Collezione personale di jpierre

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La religione, come la matematica, non è un'opinione è solo una fesseria.

Carl William Brown

La donna impara ad odiare nella stessa misura in cui disimpara ad affascinare.

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Gran parte delle donne finge l'orgasmo.

Anonimo

La felicità è quel momento in cui riesci a materializzare un tuo sogno. Purtroppo dopo essere divenuto realtà un sogno... non è più un sogno.

Pierluigi Cavarra

Eh, oggi se non hai la laurea...

Anonimo

Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato.

Beppe Grillo

Il male peggiore: sorprendere il male nella sua lucida creatività.

Gian Genta

Idleness is the root of all evil.
L'ozio è il padre dei vizi.

Anonimo

Non ci deve essere un'arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte da usare.

Bruno Munari

Le Havre non era mai stata una città di provincia
era viva nel suo cuore pulsante...
splendida e malinconica... lambita dallo sferzante
vento marino... l'oceano che abbarbicandosi sugli scogli
emetteva il suo urlo rabbioso e profondo... le sue case
erano riposanti come amache dai colori chiarissimi
a respingere il calore del sole... rendendo più fresche
quelle giornate che avvolgono quel paradiso...
in un calore dantesco... la salsedine che forma erosioni
tra i piccoli mattoni ormai stanchi... questi sono i miei ricordi...
di un tempo ormai lontano...
quando nel tardo pomeriggio me ne stavo a guardare
i pescatori... indaffarati... i più vecchi quelli dalla pelle scura...
aggrinzita dal tanto sole... intrepidi lupi di mare a cercare
di comunicare il vento alle loro vele...
alle loro speranze... ai loro sogni...
era un brulicare di figure quel porto che guardava
al di la dell'oceano cheto e dolce...
le sue acque limpide e profonde... una grande insenatura
verso la Manica... a guardare la vastità di blu...
solo blu e nulla d'altro... qui gli altri colori sono solo sfumature...
da quel punto avevo visto partire piccole e sgangherate
barchette lucide di rattoppi...
traghetti colmi di brulicante vita... yacht e catamarani
a spingersi verso l'orizzonte...
e qui a perdita d'occhio i colori infuocati del cielo
alla fine del giorno...
ci andavo con mio padre... ricordo il circolo dei nautici
un grande spiazzo in cui nella pavimentazione era impressa
una rosa dei venti... e nella parte più esterna avevano installato
un grande cannocchiale...
da lì l'orizzonte appariva senza segreto alcuno...
io però ero troppo piccina per farlo... mi bastavano
i racconti che spesso mi narravano...
ed io con la mia immaginazione lo dipingevo come
più mi piaceva... lontani i ricordi di un tempo...
che però non sfugge... tra le mie mani come scintille...
sempre vive... ricordo i pantaloncini in lana bianchi
nella fresca primavera i dolci più buoni comprati
nelle vecchie boulangerie...
dove antichi odori di lievito e pane ristagnavano come
se non volessero più lasciare quel posto di terra e di mare...
e poi il gelato consumato a piccoli tratti per trattenerne il gusto...
per assaporare quella bontà che mi era stata offerta...
non lontano scorci di città immersa nel suo silenzioso vivere
venditori di piccoli pesci offerti da quel generoso mare...
e la mia curiosità che veniva colmata con la visione
in prima fila di giganteschi polipi e frutti di mare...
bellissime conchiglie che ogni tanto mi venivano regalate...
era sempre la forte mano di mio padre a stringere la mia...
si lui uomo di comando...
ma che io avevo sempre visto chiuso nei suoi pantaloni classici
e golfini in cachemire... difficile pensarlo in uniforme
e basco da parà...
era sempre vacanza camminare lungo quelle grandi spiagge
la domenica... tornavo spesso inzaccherata dalla sabbia
e dalla salsedine marina che si impregnava nei tessuti
degli abiti...
da casa dei miei nonni si vedeva la notte arrivare...
le luci delle prime barche a guadagnare il mare...
le piccole vetture che si fermavano sul molo...
e le luci delle case che sembravano occhi nelle tenebre...
li guardavo silenziosa quel mio mondo che mi apparteneva
in parte... e poi mia nonna con grandi occhi azzurri
amorevoli mi versava il latte caldo in una ciotola...
poi mi portava a dormire nella mia coltre ben curata...
queste sono le immagini che più mi appaiono...
un limbo della vita in cui la consapevolezza di essere adulta
non ha annullato la fanciulla che è rimasta dentro me...

Viola Santoro

Non camminare ondeggia.

Pantene

L'attenzione conduce all'immortalità, la disattenzione alla morte; gli attenti non muoiono mai, i disattenti sono come morti.

Buddha

A un uomo, la bellezza può far guadagnare quindici giorni.

Françoise Sagan

L'inchiostro verde crea giardini, selve, prati,
fogliami dove cantano le lettere,
parole che son alberi,
frasi che son verdi costellazioni.

Lascia che le parole mie scendano e ti ricoprano
come una pioggia di foglie su un campo di neve,
come la statua l'edera,
come l'inchiostro questo foglio.
Braccia, cintura, collo, seno,
la fronte pura come il mare,
la nuca di bosco in autunno,
i denti che mordono un filo d'erba.

Segni verdi costellano il tuo corpo
come il corpo dell'albero le gemme.
Non t'importi di tante piccole cicatrici luminose:
guarda il cielo e il suo verde tatuaggio di stelle.

Octavio Paz

La vera religione è la matematica, e il resto è superstizione.

Piergiorgio Odifreddi

Gli angeli cantano: pace in terra agli uomini di buona volontà. Un caldo augurio in un freddo Natale.

Anonimo

Di te
dita in nota
ai lati di una tovaglia.
L'altra metà dell'amore apparecchi,
piatti
bicchieri, posate
le mani
su di me.

Maria Zanolli

Hai acceso una fiamma nel mio cuore
Una fiamma di un intenso colore.
Una fiamma nata da una scintilla
Scoccata da te, la stella che piu brilla.
Una stella che con la sua luce cosi intensa
Mi fa provare un emozione cosi intensa
Una stella lontana a cui non riesco arrivare
Ma che nel mio cuore una fiamma fa bruciare.

Marco Carrieri

Chi possiede coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino.

Hermann Hesse

Ma di che sole brucia la tua terra
giardino che non vuole inaridire mai
fiori di cento colori giacciono su di te
alcuni ormai appassiti
tentano di rubare una goccia di pioggia
altri rigogliosi e di intensi profumi
scrutano nuvole di passaggio
che dirottate dal vento
si scioglieranno in lacrime di rugiada
ed il nuovo sole
qualcosa brucerà
ma qualcosa farà germogliare.

Irene Carlozzi

Chi si adatta bene alla povertà è ricco.

Lucio Anneo Seneca

Ci sono tre tipi di amici: il tuo amico, l'amico del tuo amico e il nemico del tuo nemico.

Hazrat Amir al-Mo'menin (Ali)

Meglio rompere una promessa di matrimonio che un servizio di piatti dopo sposati.

Vittorio De Sica

Io me ne accorgerei subito se una donna fingesse con me.

Anonimo

Tutti tacquero allora, attenti e fissi,
Muto tenendo nell'attesa il labbro.
Indi così, dall'alto seggio, Enea
A dire cominciò: ? Tu vuoi, regina,
Che un dolore indicibile rinnovi
In questa notte placida narrando
Come il troiano sventurato regno,
E d'Ilio il fiore, i Greci abbian distrutto;
E quelle infelicissime vicende
Ch'io stesso vidi, e di che fui gran parte.
Chi, questo raccontando, sia soldato
Del duro Ulisse, o Dolopo, o Mirmidone
S'asterrebbe dal pianto? E già dal cielo
Scende l'umida notte e, declinando,
Al dolce sonno invitano le stelle.
Ma se tanta, o regina, è in te la brama
D'udir le nostre pene, e quella ancora
Che fu di Troia l'ultima sciagura,
Benché l'animo ancora a tal ricordo
Inorridisca, ed al pensier rifugga
Di tanto lutto, io pur dirò. Già stanchi,
E dal Fato respinti, i re dei greci,
Trascorsi ormai tant'anni, un gran cavallo
Simile a un monte eressero sul lido
Con l'aiuto di Pallade, e coi fianchi
Tutti intessuti di recisi abeti:
Finsero un voto pel ritorno, e tale
Se ne diffuse il grido. Uomini scelti
A sorte eletti poi nascostamente
Nel cieco ventre chiusero, e le vaste
Caverne e i fianchi empirono d'armati.
Di fronte a Troia è un'isola assai nota,
Tenendo detta, allor florida e ricca
Finché fu troia in auge: or solo golfo
E malsicuro asilo delle ...[segue »]

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