Collezione personale di simona

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TU sei il creatore dell'universo... in ogni bellezza della terra vedo te... nel leggero fruscio del vento... in un onda che si infrange a riva... in un tramonto o in un alba particolarmente suggestiva io vedo Te mio Signore... Grazie... perché esisti... grazie per tutte le volte che mi hai consolata... grazie e solamente grazie Creatore del cosmo e dell'umanità.

Anonimo

Lascia strappi questo mio inutile cuore. E non piangere dicendomi che così perderò la parte più importante di me. In questo mondo, nessuno dà valore ai sentimenti. E c'è solo tristezza in me. Voglio separarmi da questo cuore, diventato un fardello troppo pesante da sopportare. Asciugo le tue lacrime e ti chiedo di non versarne altre per me. Voglio essere una bambola. Non proverò più amore, né dolore. E verrò messa tra le altre bambole, uguale seppur diversa. Con solo un corpo da amare.

Laura Pozzi

L'amur vècc l'è mai frècc.
L'amore da vecchi non è mai freddo.

Anonimo

Perchè i giapponesi usano le Opel? O pel andale al male o pel andale in montagna.

Anonimo

Restituiamo la tranquillità ai Romani, visto che non hanno la pazienza di attendere la fine di un vecchio come me.

Annibale

L'unico modo per sconfiggere l'ignoranza è quello di studiarla.

Carl William Brown

L'amico è quello che ti strappa il sorriso quando il tuo cuore piange.

Silvana Stremiz

Nelle imprese ove non è rischio, non può essere gloria.

Giovanni Gaggino

Più cambia, più è la stessa cosa.

Jean Baptiste Alphonse Karr

Rotola la vita come un barattolo
preso a calci di notte sulla strada;
messo in moto da un piede distratto
o da qualcuno che ci vuol giocare,
si ferma un po' qua un po' là,
in attesa di altro impulso,
per riprendere la sua corsa verso il niente,
senza meta, senza fretta alcuna,
tanto sa che prima o poi
una ramazza lo spingerà in un cassone,
per finire in un triste deposito di rifiuti.

Ignazio Amico

Il peggior dolore è la solitudine, perché è meglio soffrire per qualcuno, che soffrire perché non si ha nessuno.

Anna Veniero

Uomo trema, se la tua donna trama!

Daniele Cavalera

Ho paura di perdermi nelle incertezze,
nell'abitudine e nella quotidianità.
In un mondo senza valori,
senza amore e senza sogni.
Paura di vivere senza vivere realmente,
di non saper ascoltare
chi ne ha bisogno veramente.
Paura di non esserci
quando mio figlio mi cercherà.
Paura di non saper leggere
e ascoltare l'anima che bussa.
Di usare il cuore come un muscolo
senza sentimento.
Paura di amare senza amare veramente.
Di non saper dire quando serve
Ti voglio bene.

Silvana Stremiz

Il dubbio e la paura portano al fallimento. Quando pensi negativamente il tuo atteggiamento ti porta al fallimento. I pensieri si cristallizzano in abitudini e le abitudini si solidificano nelle circostanze.

Bryan Adams

Un impiegato va tutti i giorni a lavorare in un grattacielo. Il suo ufficio si trova al quarantesimo piano, ma tutte le volte scende al ventottesimo per poi salire a piedi. Quando finisce di lavorare, invece, scende tranquillamente in ascensore fino al pianterreno.
Perché l'impiegato si comporta in questo modo?

Anonimo

Se, guardando la lista operatoria del giorno, dici: oggi faremo presto, un intervento durerà moltissimo facendoti fare molto tardi.

Murphy di Emilio Pappalardo

Quando finisce un'amore, è sempre quello che amava di più a restare fregato.

Silvana Stremiz

Il disaccordo può essere il coltello più corto fra due menti.

Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran)

L'amore, di qualunque specie, non è mai triste.

Aldo Palazzeschi

Non si fa valent'uomo chi non esce di casa sua o del proprio nido.

Anonimo

Dopo tanti anni passati a piangersi addosso, il Paese ha riscoperto la forza delle idee.

Sergio Tegon

Cosa si dicono due casseforti che si trovano nel deserto? Oh, che combinazione!

Anonimo

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Marco Tullio Cicerone

Viva Adelaide
che il cuor m'infiamma,
e in omnia secula,
viva la mamma!
Donna mirabile,
donna famosa!
È un capo d'opera
è una gran cosa.
Una domenica
L'incontro in piazza,
che aveva a latere
la sua ragazza;
mi ferma e, affabile
come conviene,
comincia al solito:
- Che fa? Sta bene? -
Ed alla figlia
che stava zitta,
gridò: - Su, animo!
Che fai lì ritta?
Su grulla, avvezzati,
fa il tuo dovere... -
Che mamma amabile!
Non è un piacere?
E poi, tenendomi
le mani ai panni,
soggiunse: - Oh, passano
pur presto gli anni!
L'ho vista nascere:
eh, malannaggio!
S'invecchia e termina
l'erba di maggio!
Eh, bimba andiamocene,
stamane ho fretta:
venga un po' a veglia,
venga, s'aspetta!
Siam gente povera,
ma di buon cuore:
ci fa una grazia,
anzi un onore.
Via bimba, pregalo!
Stai lì impalata!
Ma, santa Vergine!
Sei pur sgarbata! -
«È sempre giovane»
dissi « aspettate,
lasciate correre,
non la sgridate:
l'età, la pratica
è molto: e poi,
farà miracoli
sotto di voi! »
Ai panegirici
non sempre avvezza,
fece una smorfia
di tenerezza
la vecchia, e a battere
sul primo invito
tornò, dicendomi:
- Dunque, ha capito;
sa dove s'abita:
verrà? - «Verrò. »
E chi rispondere
Potea di no?
V'andai. Col giubilo,
con quel sembiante
che per le visite
d'un zoccolante
ho visto prendere
dalle massaie,
quando alla questua
gira per l'aie,
quelle, vedendomi,
in un baleno
precipitarono
a pian terreno;
poi risalirono
con meco; ed ambe
-Badi- gridavano
-badi alle gambe.
È poco pratico
la scala è scura... -
«Ma quanti incomodi!
Quanta premura! »
Salgo, si chiacchiera
sul più, sul meno;
mi dàn del discolo
dal capo ameno.
Tutta sollecita
la mamma intanto
scotea la seggiola,
puliva un santo;
da un certo armadio
fra pochi stracci
scioglieva in furia
due canovacci;
d'acqua in un angolo
la brocca empiva:
che mamma provvida!
Che pulizia!
Finite all'ultimo
tante faccende,
disse: - E per tavola
cosa si prende?
Credi Delaide,
sono sgomenta! -
e a me voltandosi
diceva: - Senta,
con tanti ninnoli
ci va un tesoro:
le voglie crescono,
manca il lavoro.
Oh, ripensandoci
m'affogherei;
almeno, càttera,
felice lei... -
Capii l'antifona,
ed un testone
le offersi a titolo
di compassione.
La vecchia ingenua
per la sorpresa
m'urtò col gomito,
si finse offesa;
ma per imprestito
poi l'accettò,
e per andarsene
s'incamminò
e nell'orecchio
mi disse: -Ohè!
Ritorno subito;
badiamo, vhè! -
Io per non ridere
alzando il ciglio,
risposi: «Diamine!
Mi meraviglio! »
Esce da camera,
chiude la porta;
sta fuori un secolo:
che mamma accorta!
Poi tosse e strascica
prima d'entrare....
Il ciel moltiplichi
mamme sì rare!

Giuseppe Giusti

Troppo spesso finisce che calpestiamo le macerie delle nostre illusioni.

Luca Englaro
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