Collezione personale di simona
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Diventerò terra di conquista,
dopo le delusioni,
i sogni svaniti, gli schiaffi presi,
ancora son ferite in fondo al cuore,
non c'è più amore,
non avrò remore,
ognuno pianterà la sua bandiera,
non ne andrò fiera,
a tutti prometterò parte del mio suolo,
diventerò arlecchino,
e metterò i confini, d'ogni colore
per ogni conquista fatta,
senza cuore.
Un passaggio veloce
Non c'è più memoria,
della nostra vita,
non abbiamo storia,
un passaggio veloce,
senza lasciare traccia,
solo echi di voce.
Malinconie e pentimenti,
per quello che non è stato fatto,
voglia di sentimenti,
non ampiamente goduti,
ricordi vaghi di emozioni
e di giorni perduti.
L'ultima goccia
Ho asciugato il tuo pianto,
consolato l'anima,
ho rimesso su un fantasma
la veste nuova,
fango e dolore
ho lavato con lacrime
e con stracci di cuore.
Un giorno sei andato via,
senza spiegazioni,
sei tornato, con le delusioni,
ed io di nuovo ho raccolto
quell'ultima goccia,
quell'ultima lacrima,
per quanto ancora amore,
potrò sopportare
tutto quello che mi è stato tolto?
Anna De Santis
Curù era una piccola aquila, caduta prematuramente dal nido, ancora implume fu adottato dal vecchio Bacar, un saggio scarafaggio che viveva da solo nella foresta.
Curù divenne l'ombra di Bacar sino a quando le sue dimensioni non incominciarono a rendergli difficile infilarsi nelle buche in cui entrava suo padre.
Curù ascoltami... - Disse un giorno Bacar - presto dovrai prendere il cielo è quello il tuo mondo.
Tu volerai libero nell'aria rarefatta del mattino e ti dimenticherai del vecchio Bacar.
Ma il piccolo Curù non si riconosceva diverso dal vecchio Bacar, lui credeva d'essere uno scarafaggio e come tale guardò il padre con un grande ed innocente sorriso dicendo:
Che dici padre, io non ti lascerò mai, da grande voglio fare il bacherozzo.
A queste parole Bacar era solito rattristarsi, egli conosceva bene la differenza che esisteva tra un aquila e uno scarafaggio, ma il piccolo Curù non se ne rendeva minimamente conto.
Intanto il vecchio Bacar si prendeva cura del cucciolo, nutrendolo e proteggendolo. Non passò molto tempo che il piccolo Curù incominciò a sentire dentro il suo cuore il desiderio di librarsi in volo, e con molta tristezza lo confessò a Bacar.
Il vecchio scarafaggio ne fu sollevato, finalmente ...[segue »]
Cleonice Parisi
Strano ma vero: non trovo le parole per esprimerti l'augurio di buon compleanno... Così lascio a te la possibilità di esprimere il desiderio che più ti sta a cuore: la realizzazione di quel desiderio è il mio augurio per te, accompagnato da un dolcissimo bacio!...
Anonimo
Non ridere del mio dolore; quando il mio è vecchio, il tuo è nuovo.
Anonimo
La mia vita è cambiata da quando ti ho conosciuto. Tu sei diventato l'unica ragione di vivere.
Anonimo
Perché i carabinieri sono in sciopero? Perché oltre alla paletta vogliono il secchiello!
Anonimo
A scuola non andavo bene in Italiano, ma andavo bene di corpo: ero molto bravo in ginnastica.
Mirco Stefanon
La giustizia a questo mondo esiste, solo che non ha gli stessi tempi degli esseri umani.
Serena Cerullo
Se hai sete di verità non domandarla al saggio, non interrogare gli astri...
Incrocia lo sguardo del bambino che stringi a te.
Cristina Cossu
Non guardate in me il corpo che mi è stato dato, ma guardate l'anima che ho ricevuto... per favore.
Ciro Del Sorbo
In solitudine, prestiamo un'attenzione appassionata alla nostra vita, ai nostri ricordi, ai dettagli che ci circondano.
Virginia Woolf
Sal era un pesciolino alquanto anomalo, amava nuotare a pelo d'acqua, a differenza di tutti gli altri pesci della sua comunità che nuotavano ad una certa profondità . Gli abissi del mare per Sal però erano troppo bui, ed egli aveva sempre cercato di raggiungere quella luce chiara che fievolmente filtrava attraverso la superficie dell'acqua. A causa di questo suo modo d'essere, il pesciolino era da tutti considerato un diverso e per questo isolato. Talvolta Sal correva tra le lacrime dalla sua mamma, che lo amava più di ogni altra cosa, e che era solita dirgli:
Tesoro, la diversità non è un difetto ma è il secondo nome della normalità , quello che siamo soliti non usare. La regola che governa il nostro mondo si basa sul principio della promiscuità o diversità . Non esiste in natura nessuna cosa identica all'altra, anche ciò che appare un gruppo omogeneo è a sua volta composto da individui diversi gli uni dagli altri.
Prendi per esempio quel gruppetto di alghe e osservale, vedrai che seppur ti appaiono tutte identiche, prese singolarmente sono una diversa dall'altra.
Tutto in natura segue la stessa legge, pertanto che tu sia diverso non mi fa meraviglia perché siamo tutti diversi. Ma talvolta ...[segue »]
Cleonice Parisi
Sappi apprezzarmi non per quello che faccio, ma per quello che sono!
Luca Di Tolla
L'essere offeso ed odiato
da chi più ami ed hai sempre amato,
e, se son figli, cui hai tutto dato,
non capire il perché di tal peccato;
veder pagare affetti e sentimenti
con il più ingrato dei risentimenti;
veder scambiare l'amore e tanto bene
in altrettante sofferenze e pene;
veder chi ami fuggire solo e lontano,
in cerca ansiosa di se stesso, inano,
veder chi fugge rifiutar la mano
perché il tuo bene svela un dolce arcano;
e tu soffri da solo e sei distrutto,
da un grande amore che non dà più frutto.
Gino Ferraro
Chuck Norris non sbaglia mai. È il mondo che sbaglia.
Anonimo
I libri sono le finestre dalle quali l'anima guarda fuori.
Anonimo
Una delle cose più difficili da regalare è la gentilezza perché di solito viene ricambiata.
Mark Ortman
Hanno già detto tutto sull'amore ed io che cosa posso dirti per farti innamorare?
Rubami un silenzio... e accorgiti di me.
Fiorella Cappelli
Le mie mani, han sempre dato, mai chiesto o preteso,
e se qualcuno ho offeso, chiedo venia,
l'ho sempre fatto in buona fede.
Anna De Santis