Collezione personale di jpierre
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Chi vive sperando, muore cagando; io non ho mai sperato, ma ho sempre cagato, dunque sono in regola.
Carl William Brown
- Signor Andreotti, come fa ad avere sempre la coscienza pulita?
- Non la uso mai!
Giulio Andreotti
Quante volte, nel corso dell'esistenza ci siamo trovati ad attendere un qualcosa? Infinite. Dalle cose più banali, come un treno o un autobus per spostarsi da un luogo ad un altro, alle più importanti per la nostra vita, come la risposta a un colloquio di lavoro, necessario per la sopravvivenza o ad un esame medico. Passiamo buona parte della vita ad attendere e in quei momenti senti che il tempo cambia, i minuti diventano ore, i giorni lunghi mesi. In questa situazione sei come sospeso nel vuoto, legato ad un filo invisibile a decine di metri da terra. L'unica sicurezza che hai è il sapere che prima o poi questo filo sarà spezzato e ti potrai trovare nella condizione di poter volare, sostenuto da un tiepido vento che ti culla, oppure cadere rovinosamente a terra e passare il tempo successivo a curare le ferite del trauma che hai subito. Il trovarsi ad attendere è spesso opera del destino, ma può essere anche opera tua, quando decidi di dare una svolta alla tua vita. Allora, un giorno uguale come a tutti gli altri, lo trasformi nel tuo giorno, cambiando il corso degli eventi con una determinazione che mai avresti pensato di ...[segue »]
Ornella Casini
Il silenzio dei muti è conseguenza delle domande dei sordi.
Davide Diana
Dai su, non fare quella faccia...
Anonimo
Chi non viaggia non conosce il valore degli uomini.
Anonimo
L'avvicinarsi a un baratro potrebbe esser occasione unica per poter volare.
Giuseppe Catalfamo
Il suicidio oltre che drastico è affrettato: molte persone spengono definitivamente ciò che a loro sembra morto senza valutare che in tanti casi si tratta di un coma reversibile.
Giuseppe Acciaro
Quale chimera è, dunque, l'uomo?
Quale novità , quale mostro, quale caos, quale soggetto di contraddizione, quale prodigio... Chi sbroglierà questo garbuglio?
Blaise Pascal
In alto volerò
Il tempo mi darà ragione,
sfumeranno i contorni, dei ricordi,
dei giorni e della bella stagione.
Non avrò certezze,
eppure ci credevo, solo illusioni,
son rimaste le mie carezze,
con le mie canzoni.
Un giorno in cielo volerò,
con i miei sogni, fino a toccarlo,
da lì butterò il cuore,
che non è servito in certe occasioni.
Quanta fatica per arrivare,
per potermi esprimere,
per poter cantare le mie emozioni.
Ora sono arrivata, ringrazio Dio,
per quello che ho avuto,
di più non chiedo,
passerò il tempo, cantando alla vita,
e a chi mi ha capito,
le mie canzoni.
Anna De Santis
Chuck Norris fa il bello e il cattivo tempo. Oggi ad esempio c'è il sole.
Anonimo
Dedico fantasie
suggestioni di passione
in incontri su una stella
che, ovunque, trepidi brillante.
Lascio pulsazioni
ad un gabbiano
che si lasci trasportare dal vento
e riveli un desiderio
scritto su rocce del tempo,
pagine di miraggi
di visioni in chiaroscuro,
e poi, continui il richiamo
su nel cielo di un'illusione
per svelare un bacio ardente...
Segreti di un pensiero
che è sospeso
di sensazioni,
di vibrazioni nel cuore
per tenere carezze sognate
E saranno forse irriverenti
raggi di sole
a illuminare mille iridi amanti,
sorridenti di turbamento
per una storia vagheggiata,
solo per esortare,
nelle vene,
un brivido d'amore.
Mariella Mulas
Dei desideri alcuni sono naturali e necessari, altri naturali e non necessari, altri ne naturali ne necessari, ma nati solo da vana opinione.
Epicuro
Il nemico del vero non è il falso, ma l'insignificante.
René Thom
Se sposi la tua colf diminuisci il Pil.
Anonimo
Keep my pledge.
I was not called -
Death did not notice me.
I bring my Rose -
I plight again -
By every sainted Bee -
By Daisy called from hillside -
By Bobolink from lane -
Blossom and I -
Her oath, and mine -
Will surely come again -.
Emily Dickinson
La gioventù non sa quel che può, la maturità non può quel che sa.
José Saramago
Scrivo...
scrivo perché sogno
scrivo perché ti voglio
scrivo perché spero
scrivo perché ti penso
scrivo nell'immenso
scrivo nel cielo il tuo nome
scrivo nel cielo il mio nome
nello spazio si fondono
dove il buio è più profondo
e li... tra stelle splendenti
comete e pianeti c'è
l'Amore che ho per te.
Ti amo tesoro
ti amo mio dono.
Anonimo
Quando finalmente
ci arrenderemo al Tuo Amore
dall'orgoglio libereremo la mente
Sul pianeta risanato
pianteremo rose e gigli luminosi
nel nostro orto arato
Schiere di bambini cresceranno forti
se dal nostro cuore
cancelleremo i subiti torti
Distribuiremo il pane
sulla mensa del mondo
tutti avranno il suo; anche il nostro cane
Ma se vogliamo che ciò s'avveri
torniamo pregare
come i nostri nonni pregavano ieri.
Dario Motti
Cade in scilla, chi vuole evitar cariddi.
Anonimo
Quando l'Eterno passeggiò col guardo
Tutto il creato, diffondendo intorno
Riso di pace, e fiammeggiar si vide
Nè cieli il Sole, e rotear le stelle
Dietro la dolce-radïante Luna
Tra il fresco vel di solitaria notte,
E germogliò natura, e al grigio capo
Degli altissimi monti alberi eccelsi
Fèro corona, e orrisonando udissi
L'ampio padre Oceà n fremer da lungi;
Sin da quel giorno d'aquilon su i vanni
Scese Giustizia, e i fulmini guizzando
Al fianco le strideano, i dispersi
Crini eran cinti d'abbaglianti lampi.
In alto assisa vide ergersi il fumo
D'innocuo sangue, che fraterna mano
Invida sparse, e dagli vacui abissi
A tracannarlo, e tingersi le guance
Morte ansante lanciossi: immerse allora
La Dea nel sangue il brando, e a far vendetta
Piombò su l'orbe, che tacque e crollò.
Ma fra le colpe di natura infame
Brutta d'orrore la tremenda Dea
Si fè nel viso, e 'l lagrimato manto
E le aggruppate chiome ad ogni scossa
Grondavan sangue, e fra gemiti ed ululi
S'udia l'inferno e la potenza eterna
Bestemmiando invocati. - A un tratto sparve
Contaminata la Giustizia fera,
E al sozzo pondo dell'umane colpe
Le suo immense bilance cigolaro;
Balzò l'una alle sfere, e l'altra cadde
Inabissata nel tartareo centro.
L'Onnipossente dal più eccelso giro
Della sua gloria, d'onde tutto move,
Udì le strida del percosso mondo,
E al ciel lanciarsi la ministra eterna
Vide: accennò la fronte, e le soavi
Arpe angeliche tacquero; e la faccia
Prostraro i cherubini, e '1 firmamento
Squassato s'incurvò. - Verrà quel giorno,
Verrà quel giorno, disse Dio, che all'aere
Ondeggeranno quasi lievi paglie
L'audaci moli; le turrite cime,
D'un astro allo strisciar, cenere e fumo
Saranno a un tratto; tentennar vedrassi
Orrisonante la sferrata terra,
Che stritolata piomberà nel lembo
D'antiqua notte, fra le cui tenèbre
E Luna e Sol staran confusi e muti;
Negro e sanguigno bollirà furente
Lo spumante Oceà n, rigurgitando
Dall'imo ventre polve e fracid'ossa,
Che al rintronar di rantolosa tuba
Rivestiran lor salma, e quai giganti
Vedransi passeggiar su le ruine
Dè globi inabissati! E morte e nulla
Tutto sarà : precederammi il foco,
Fia mio soglio Giustizia, e fianmi ancelle,
Armate il braccio ed infiammato il volto,
Ira e Paura! Ma Pietà sul mondo
Scenda sino a quel giorno, e di tremenda
Giustizia fermi l'instancabil brando.
Disse; e Pietà , dei Serafin tra mille
Voci di gaudio, dell'Eterno al trono
Le ginocchia piegò; stese la palma
Il Re dei re su la chinata testa,
E l'unse del suo amor. Udissi allora
Spontaneamente volteggiar pè cieli
Inno sacro a Pietà : m'udite attenti
E terra e mar, e canterò; m'udite,
Chè questo è un inno che dal ciel discende.
Ugo Foscolo