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Non necessitiamo di modifiche della costituzione ma di una nuova costituzione delle coscienze, quelle politiche che sono dannate da Dio e corrotte, manipolate da poteri forti che vorrebbero creare una demoplutocrazia allo scopo di produrre un nuovo ordine mondiale per pochi privilegiati!
Non pensare a cosa la tua nazione può fare per te, pensa a cosa tu puoi fare per la tua nazione.
Non pensare a cosa la tua nazione può fare per te, pensa a cosa tu puoi fare per la tua nazione.
Non per fare il bastian contrario ma se una magistrato propone una "rivoluzione civile" possiamo stare certi che per migliorare veramente il paese serve una "rivoluzione incivile".
Non possiamo ridurre la burocrazia, dobbiamo ridurre alla ragione le persone e fargliela accettare. Ragione di stato. Gli italiani devono capire ed accettare, sono posti di lavoro.
Non posso sottrarmi a un'assunzione di responsabilità verso la nazione. Confido che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità.
Non premiare la meritocrazia è come concimare l'erba cattiva per farla crescere ed usare il diserbante per far morire l'erba buona. In questo i nostri politici sono esperti giardinieri.
Non pretendiamo da loro un così grande cambiamento, ci basta che tacciano.
Non promettere ciò che non puoi mantenere, altrimenti datti alla politica.
Non può definirsi popolo una comunità dominata dall'odio e dalla negazione dell'essere. Di ciò colpe e ragioni sono patrimonio di tutti e la conseguenza finale non potrà non essere l'autodistruzione.
Non serve una politica di volti, serve una politica di fatti!
Non si attenti alla continuità del nuovo corso. Il governo ha annunciato una non breve serie di azioni di cambiamento, un tasso di volontà riformatrice che ha riscosso riconoscimenti e aperture di credito sul piano internazionale. Si è messo in atto un processo di cambiamento.
Non si deve parlare di declino del Comunismo o di declino del Capitalismo, si deve parlare del fallimento dell'umanità o se si preferisce del trionfo della stupidità.
Non si deve rinunciare alla libertà, il valore, la giustizia, il diritto alla libertà d'espressione, sopratutto accettare di essere controllati da un gruppo di despota psicopatici, cosi, non riusciremo di nessun modo camminare in avanti.
Non si dovrebbe mai parteggiare per nulla... Prendere una parte è il primo passo verso la sincerità, la serietà segue subito dopo e l'essere umano diventa un seccatore.
Non si fa politica con la morale, ma nemmeno senza.
Non si mente mai così tanto come prima delle elezioni, durante la guerra e dopo la caccia.
Non si mente mai così tanto come prima delle elezioni, durante la guerra e dopo la caccia.
Non si può avere una civiltà durevole senza una buona quantità di vizi.
Non si può correre il rischio che i giovani si scoraggino. Non possiamo rischiare che non vedano la possibilità di realizzarsi, avere un'occupazione e una vita degna nel loro, nel nostro Paese.
Non si può essere schiavi delle bugie dei governi, religioni o delle persone, scoprite la verità e sarete uomini liberi.
Non si può pretendere che i cittadini non siano razzisti o violenti, i primi che inducono a tale atteggiamento sono i politici con frasi "Radere al suolo". È veramente vergognoso.
Non si può sciogliere un nodo tirando con forza. Nello stesso modo una situazione complessa si risolve solo penetrandovi con dolcezza.
Non si può sciogliere un nodo tirando con forza. Nello stesso modo una situazione complessa si risolve solo penetrandovi con dolcezza.
Non siamo noi la causa di quello che fa Al-Qaida. Io sono responsabile di un giornale in Francia, non di Al-Qaida. Non bisogna puntare il dito contro delle vignette satiriche, bensì contro i terroristi che non hanno bisogno di questo pretesto per agire.