Piero Valle: È sera l'aria soffia leggera muovendo i tuoi capel



È Sera l'aria soffia leggera muovendo i tuoi capelli. Sembra che ti vogliano accarezzare.
Siamo li in quel ristorantino in riva al mare seduti su quel tavolino. Si quel tavolino, è quello della nostra prima sera. È passato del tempo, ma è tutto uguale. Sembra ancora quella sera.
Il cielo che pian piano diventa scuro. Le stelle che appaiono e con il loro luccicare sembrano sorriderci.
Il mare diventa di un nero intenso. C'è solo quella candela che illumina il tuo volto.
La fiamma si muove come ad inchinarsi per salutarti contenta di rivederti ancora una volta.
La conversazione è piacevole. I tuoi scherzi, le finte arrabbiature, il tuo sorriso...
Il tempo sembra essersi fermato come a non voler cancellare questi istanti. Il cameriere ci porta due flûte.
È champagne, freddo quasi gelato. Le bollicine scorrono in linee sottili e brillano illuminate da quella luce leggera della candela.
Un sorso che scorre e ti da quella sensazione di freschezza, di euforia. Ti guardo negli occhi per poi perdermi in un bacio che non ha tempo.
Le tue labbra sono ancora fresche di quel sorso, ma subito si scaldano.
Il mare è li a guardarci, come invidioso. Ogni tanto ruggisce, corre verso di noi, ma poi si ritira.
Sì, si ritira perché neanche il mare può nulla contro il nostro Amore.


Piero Valle

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