Gabriele Rolla: Molti i momenti In cui guardandoci attorno Non sco



Molti i momenti
In cui guardandoci attorno
Non scorgiam altro che muri.

Barriere
Che congiungon
La terra
inferno
Col cielo
paradiso

Perché
Lassù è vita eterna
E quaggiù
Meschino connubio
Di rinunce e peccato

Perché lassù
Veramente saremo,
e quaggiù
per sempre annasperemo
in un mare di dolore
o in una valle
di lacrime bagnata

Questa è la vita
Da sempre tramandata
Ma forse mai sperimentata

Non limitar ciò che sei
Non dar spazio al tuo ingegno
Sfrutta il cuore
Che si il tuo motore

Si la punta
D'una freccia
Ormai scoccata
Ma Che dal vento
È cullata
E ricorda
Che In te c'è lo scrigno
Del più vero sentimento

È la vela,
che se rigonfia
della pura essenza
può giudar la tua esistenza
oltre le onde
d'un mar in tempesta,
verso le acque calme
d'un lago
dall'acqua dolce
come il miele,
il saport vero
della vita

Non creder a chi
Di dolor vuol parlare
Non ascoltar le parole
Di chi è nel mezzo d'un ciclone

Donagli le tue,
per cercar di rischiarar il cielo
e far tornare il sole
luce sulla via di chi
ancora fatica
a spalancar i suoi occhi

Si quell'alito di vento
Caldo
Che in una fredda giornata d'inverno
Da sollievo al viso rattrappito
Cosicché rilassandosi
Spunti un sorriso
Che inevitabilmente
Il primo diverrà
D'una lunga
E si spera
Infinita
Serie
Ragion di felicità
Causa di gioia
Cristallo che scalfisce
La pietra
Che veste molti cuori,
Al contatto sarà scintilla,
al cui seguito sarà vampata
d'una fiamma viva
che accenderà
l'animo di chi
dentro se
ancora serba
ciò che trasforma
una tela sbiadita
in un opera di beltà infinita
l'amore...


Gabriele Rolla

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