Collezione personale di simona

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Se un Dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel Dio: la miseria che l'uomo vi ha creato mi spezzerebbe il cuore.

Arthur Schopenhauer

L'Uno è tutto esaurito,
non lo trova più nessuno,
a chi dà copia dell'Uno
un milione è profferito.

Col più gran caffè concerto
vien Giolitti un poco male
per un male un poco incerto,
vien con tutto il personale
del Suffragio Universale.
Ma - pagliaccio o rosso o bruno -
tutti chiedono dell'Uno,
l'Uno già tutto esaurito.

Finalmente il Vaticano
lascia il Papa ed il Concilio,
balla il tango col sovrano
dal garofano vermiglio.
Tutti vanno in visibilio:
il prelato col tribuno,
tutti chiedono dell'Uno:
l'Uno - ahimè - tutto esaurito!

Trema all'Uno e terra e mare!
La San Giorgio per isbaglio
si rimette a galleggiare,
perciò grato l'ammiraglio
contro un già prossimo incaglio
contro i tiri di Nettuno
premunirsi vuol dell'Uno,
l'Uno - ohimè - tutto esaurito!

Stanco d'essere il fantoccio
d'un insipido frasario
grida Verdi: Alfin mi scoccio
di cotesto centenario.
Qui m'annoio solitario.
Ecco il Numero. Ma l'Uno?
L'Uno - ohimè - non l'ha nessuno,
l'Uno è già tutto esaurito!

Levigandosi l'alloro
Gabriele inquieto appare:
un mistero: il Pomo d'oro
ben volevo ricercare
sul rarissimo esemplare.
Gabriele andrà digiuno;
splende il numero, ma l'Uno,
l'Uno è già tutto esaurito.

Vien Mascagni truce in vista
ché su l'Uno spera già
e già teme un'intervista
"Poiché io sono - ognun lo sa -
mammoletta d'umiltà... "
- Che voi siate un fiore o un pruno,
gran maestro, fa tutt'uno,
l'Uno è già tutto esaurito.

Térésah, Carola, Amalia,
l'altre insigni letterate,
che oggi infiammano l'Italia,
si presentano infiammate
come tante forsennate:
un prurito inopportuno
tutte sentono dell'Uno,
l'Uno - ohimè - tutto esaurito.

Non resiste la Gioconda,
balla fuori arguta e gaia
con la sua facciona tonda
di perfetta giornalaia.
Cento quindici migliaia
mi richiedono dell'Uno!
A chi dà copia dell'Uno
un milione è profferito.

Oh successo inopportuno!
L'Uno è già tutto esaurito!

Guido Gozzano

Mai accontentarsi, volere di più per ottenere il giusto.

Cleonice Parisi

Il mio studio si trova in una strada secondaria in un elegante condominio nei pressi di Via Notarbartolo e Via Libertà. Non è esclusivo come lo studio del mio amico Antonio Denaro, ma è dotato di tutti i comfort e delle apparecchiature necessarie alla mia professione.
Il locale è in affitto, e tutte le apparecchiature le ho comprate pian piano. L'appoggio economico su cui ho potuto contare è stato quello del porcellino di terracotta vecchio 30 anni. Quante volte è dimagrito velocemente e quanto tempo ho impiegato per farlo ingrassare!
È arrivato il momento di parlare un po' di me, anche se non sono tanto d'accordo. Figlio di una modesta famiglia di operai. Nato in un paese vicino a Brescia, cresciuto nelle più belle città d'Italia.
Il secondo di due figli, la prima più grande di me di appena un anno, tanta dolce quanto vispa la sorellina Benedetta. Siamo cresciuti con l'amore dei genitori, le loro fatiche ed i loro sacrifici. Se non altro i nostri genitori ci hanno trasmesso i sani principi di una volta, che oggi devo dire, presenti nella memoria per un senso di rispetto ma poco attuati.
Ricordo quando mio padre perse il primo lavoro e mia ...[segue »]

Marco Teocoli

Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.

Theodor Wiesengrund Adorno

Simplicity is the ultimate sophistication.
La semplicità è la più grande innovazione.

Apple

Tutto è possibile. Sempre.

Joan Brady

Chi è uso alle cipolle, non vada a' pasticci.

Anonimo

La saggezza è l'altezza dell'anima.

Cleonice Parisi

Chj à state muccicàte da la serpe, tè pahure de la ruscerte.
Chi è stato morso dalla serpe, ha paura della lucertola.

Anonimo

Stai attento. Se tua moglie si è fatta degli amici, prima o poi si farà anche degli estranei!

Anonimo

Veramente, vivo in tempi bui!
La parola disinvolta è folle. Una fronte liscia
indica insensibilità. Colui che ride
probabilmente non ha ancora ricevuto
la terribile notizia.

Che tempi sono questi in cui
un discorso sugli alberi è quasi un reato
perché comprende il tacere su così tanti crimini!
Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada
forse non è più raggiungibile per i suoi amici
che soffrono?

È vero: mi guadagno ancora da vivere
ma credetemi: è un puro caso. Niente
di ciò che faccio mi da il diritto di saziarmi.
Per caso sono stato risparmiato. (Quando cessa la mia fortuna sono perso)

Mi dicono: mangia e bevi! Accontentati perché hai!
Ma come posso mangiare e bere se
ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e
il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete?
Eppure mangio e bevo.

Mi piacerebbe anche essere saggio.
Nei vecchi libri scrivono cosa vuol dire saggio:
tenersi fuori dai guai del mondo e passare
il breve periodo senza paura.

Anche fare a meno della violenza
ripagare il male con il bene
non esaudire i propri desideri, ma dimenticare
questo è ritenuto saggio.
Tutto questo non mi riesce:
veramente, vivo in tempi bui!

Voi, che emergerete dalla marea
nella quale noi siamo annegati
ricordate
quando parlate delle nostre debolezze
anche i tempi bui
ai quali voi siete scampati.

Camminavamo, cambiando più spesso i paesi delle scarpe,
attraverso le guerre delle classi, disperati
quando c'era solo ingiustizia e nessuna rivolta.

Eppure sappiamo:
anche l'odio verso la bassezza
distorce i tratti del viso.
Anche l'ira per le ingiustizie
rende la voce rauca. Ah, noi
che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
noi non potevamo essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuto il momento
in cui l'uomo è amico dell'uomo
ricordate noi
Con indulgenza.

Bertolt Brecht

L'oro dà un colore di beltà anche alla bruttezza.

Nicolas Boileau

Esperienza: un regalo utile che non serve a niente.

Jules Renard

Lo stolto è quello che cambia volto.

Silvana Stremiz

Chi nù teni figli nun già ij' né pi carità né pi cunsigliu.
Da chi non ha figli non ci devi andare né per carità né per consiglio.

Anonimo

C'era una bella viola profumata che viveva tranquilla insieme alle sue amiche e ondeggiava felice tra gli altri fiori in un
giardino solitario. Una mattina, con la corolla ancora abbellita da stille di rugiada, sollevò il capo, si guardò attorno e
vide una rosa alta e avvenente che si ergeva superba nello spazio, come una torcia ardente su una lampada di smeraldo.
La viola schiuse le labbra blu e disse: «Quanto sono sfortunata tra questi fiori, e com'è umile la posizione che occupo
rispetto a loro! La natura mi ha fatto piccola e povera... Vivo vicinissima alla terra senza poter levare la testa verso il
cielo blu, o girare il viso verso il sole come fanno le rose. »
La rosa udì le parole della sua vicina, scoppiò a ridere e commentò: «Che strano discorso il tuo! Sei fortunata, e non
riesci a rendertene conto. La natura ti ha voluto conferire un profumo e una bellezza che non ha concesso a nessun
altro... Lascia perdere questi pensieri e accontentati, e ricorda che chi si umilia sarà esaltato, e chi si esalta sarà
schiacciato. »
La viola rispose: «Tu mi consoli perché possiedi ciò che io desidero ardentemente... E tenti di amareggiarmi facendo la
magnanima... Come suona dolorosa la predica del ...[segue »]

Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran)

Mangiare un frutto significa far entrare in noi una cosa viva, bella, come noi nutrita e favorita dalla tera.

Marguerite Yourcenar

Il buono a nulla è assistito dalla legge di tutti.

Anonimo

N. durante un lavoro in classe toglie tranquillamente le scarpe a un compagno e ci sputa dentro.

Anonimo

Danè e pecàa i è mal stimà.
Soldi e peccati sono male giudicati.

Anonimo

Had I known that the first was the last
I should have kept it longer.
Had I known that the last was the first
I should have mixed it stronger.
Cup, it was your fault,
Lip was not the liar.
No, lip it was your's,
Bliss was most to blame.

Emily Dickinson

S'io fossi meno timido e discreto
forse te canterei nà serenata
ma sono più portato cò la penna
nun è la mano ma er core che comanna.
perché si stò davanti all'occhi tua
a me pure la voce me va via
ma resta pe' fortuna L'emozione
D'avecce stà ragazza dentro ar core.

Quanno la sera m'affaccio a la finestra
e vedo quelle stelle co' la luna
le guardo da sinistra fino a destra
eppure come te non c'è nisuna.
Lo sò, so' paragoni un po' banali
che vanno bene solo pe' le rime
ma chi me piace a me, sei te, ali
e pè capillo nun tocca esse delle cime.

Mò spero che sti quattro ritornelli
scritti da un poeta principiante
risultino pe' te almeno belli
magari co' un qualcosa e'eccitante
in modo che ogni volta che rileggi
ste frasi che t'ho scritto questa sera
nasca dall'occhi tua un soriso...
pe' me sarebbe un sogno che s'avvera!

Enzo Fiore

La Filastrocca dell'Amore

Se potessi mia donzella io del ciel ti farei stella,
e di petali di rosa coprirei poi ogni cosa
affinché i tuoi occhi belli possan scorger solo quelli.

Uno stuolo di colombe danzerebbe a suon di trombe
perché odan in ogni loco,
che per te io son di fuoco;

Se potessi mia donzella vorrei divenire sella
e del tuo bianco destriero diventarne il condottiero,
affinché mia dolce rosa
io ti possa poi far sposa;

Del tuo aroma genuino vorrei esserne il destino
e di te sarei estasiato quasi a non averne fiato.

Se sapessi mia donzella,
quando anelo alla tua stella,
il mio cielo sai non tace
nella luce del tuo cuore
lui vorrebbe trovar pace.

Cleonice Parisi

L'indifferenza è gemella della crudeltà.

Anonimo
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