Collezione personale di jpierre
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Nelle specie che si riproducono sessualmente, l'individuo è troppo grosso e temporaneo come unità genetica per essere considerato un'unità significativa di selezione naturale.
Richard Dawkins
Fizz: "Larry?".
Gin: "L'ho fatto fuori. L'ho fatto schiantare contro il casello dell'autostrada".
Fizz: "Gli hai tagliato i freni?".
Gin: "No, gli ho smontato il telepass".
Ale e Franz (Zelig)
Serpentino torrente addormentato, sussurrano i tuoi pioppi sulla riva e tra le onde tue innocenti esplode il raggio dell'ultimo mio sole.
Marco Giannetti
Senza esitazioni
crei e raccogli
magiche emozioni,
sul limite perfetto
costruito per diletto,
tra il fiore e il verde stelo,
tra il sole e il blu del cielo
tra l'alba e l'apparir del giorno,
tra un addio e il suo ritorno.
Emozioni già vissute,
sentite e poi tessute
come fili della luce,
con forza e con calore
con pensieri e con candore,
con il battito lento
di un sincero sentimento.
Tiziana Cocolo
Il corruscante cielo d'Oriente
a gran distesa lodano gli uccelli,
Aurora arrossa i bianchi capitelli
sul tempietto di Leda, intensamente.
Tolgon commiato tra le faci spente
gli ospiti stanchi. Un servo aduna i belli
fiori che inghirlandano i capelli
e li gitta allo stagno, indifferente.
Le rose aulenti nella notte insonne,
le rose agonizzanti, morte ai baci
nelle capellature delle donne,
scendon piano con l'alighe tenaci,
in su la melma livida e profonda,
con le viscide larve dei batraci.
II.
Pace alle rose in fondo dello stagno,
in loro fredda orrenda sepoltura;
pur anche la sua gran capellatura
dischioma l'olmo il pioppo ed il castagno.
Il cigno guata, mutolo e grifagno,
lo stagno ricolmarsi di frondura.
Silla, sognamo. Tutto ci assicura
l'ultima pace e l'ultimo guadagno.
Guarda, fratello: innumeri le foglie
attorte e rosse e gialle, senza strazio,
distaccansi dal ramo, lentamente;
la Madre antica in sé tutte le accoglie.
Sognamo, Silla, memori d'Orazio,
quel sogno confortante che non mente.
III.
Perché morire? La città risplende
in Novembre di faci lusinghiere;
e molli chiome avrem per origliere,
bendati gli occhi dalle dolci bende.
Dopo la tregua è dolce risapere
coppe obliate e trepide vicende -
bendati gli occhi dalle dolci bende -
novellamente intessere al Piacere.
Ma pur cantando il canti di Mimnerno
sento che morta è l'Ellade serena
in questo giorno triste ed autunnale.
L'anima trema sull'enigma eterno;
fratello, soffro la tua stessa pena:
attendo un'Alba e non so dirti quale.
IV.
Che giovò dunque il gesto di chi disse:
«Il gran Pan non è morto! Ecco la via
dell'allegrezze nove. Ovunque sia
dato l'annunzio del novello Ulisse!
Il flavo Galileo che ci afflisse
di tenebrore e di malinconia
e quella scialba vergine Maria
e quella croce diamo alle favisse!»?
Nulla giovò. L'impavide biasteme
non rianimeran lo spento sguardo
dei numi elleni sugli antichi marmi.
«Lor giuventude vive sol nei carmi.»
Secondo la parola del Vegliardo
il fato ineluttabile li preme.
Guido Gozzano
Divina creatura, quante volte ho appannato la tua limpida pace dorata svelandoti il segreto della vita e del dolore. Perdona e dimentica! Pensami Nuvola che passa sulla luna piena, e torna a splendere, dolce luce, nella tua ferma bellezza, serena.
Friedrich Holderlin
Absence disembodies - so does Death
Hiding individuals from the Earth
Superstition helps, as well as love -
Tenderness decreases as we prove.
Emily Dickinson
Che 'se dic'? Ca la saard' s'ha mangiat' l'aalisc'.
Che si dice? Che la sarda si è mangiata l'alice.
Anonimo
Vorrei essere amante ma innamorato, lontano dalla dolce ipocrisia in modo che io possa pronunciare la parola Amore.
Bruno Baldo
Dobbiamo accettare la delusione che è limitata, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
Martin Luther King
Istruzioni di volo per la notte del 6 gennaio:
- Revisionare accuratamente la scopa,
- Coprirsi bene per prevenire i reumatismi dell'età,
- Mettere poco peso nel sacco per facilitare il decollo,
- Tenere sempre la destra per evitare le collisioni,
- Salutare le amiche in volo!
Buona befana!
Anonimo
Allorquando si presenta l'occasione di rendere un servizio ad un amico, fatelo.
Giovanni Gaggino
Io sono un piccolo granello in questo mondo, renderò fertile ogni terreno arido su cui mi poserò.
Ada Roggio
Due amici, Gino e Piero pescano sul fiume, Piero fa a Gino: uhè pirla, se sei allergico al pesce, per chi peschi per la tu moje, certo l'ho sentita anch'io deve piacergli tanto mangiarlo, perché sento che al telefono del mio amico Mario ne ordina sempre 25 centimetri e subito.
Anna De Santis
Se un uomo parte con delle certezze finirà con dei dubbi; ma se si accontenta di iniziare con qualche dubbio, arriverà alla fine a qualche certezza.
Francis Bacon (Francesco Bacone)
Perché inibire l'energica azione con riflessioni fini a se stesse? Quando le occasioni passano bisogna afferrarle senza dannose esitazioni.
Anonimo
Pioveva.
Santiago quel pomeriggio fu costretto a prendere lo stesso treno che anni prima
usavano Pilar e lui per tornare a casa.
Il treno dei sogni, lo chiamò Pilar, con un tono sarcastico, l'ultima volta che si
videro; Santiago si sedette sulla stessa panchina dove sognavano una vita
insieme, una casa, dei figli, dove si scambiavano promesse che non avrebbero potuto
mantenere.
Erano sinceri, Santiago le diceva che avrebbe cambiato la sua vita, che avrebbe
lottato contro il mondo per lei, Pilar si lasciava andare tra le sue braccia
ripetendogli che stava aspettando solo lui. Lei era pronta, avrebbe lasciato per
sempre il suo paesino, il suo mare per lui, le bastava un sì, un sì che arrivò
troppo tardi.
Santiago si incamminò verso l'uscita della stazione guardandosi indietro, verso
il treno, si salutavano sempre così, urlandosi l'amore, ma lei non c'era... solo un
posto vuoto accanto al finestrino...
Luca Marotta