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Il saggio compie la sua opera senza porsi come grande.
Il saggio conosce il suo limite.
Il saggio è colui che ti fa sentire che una cosa è più giusta di un'altra. Non di certo che "la cosa" sia giusta in assoluto.
Il saggio esige il massimo da sé, l'uomo da poco si attende tutto dagli altri.
Il saggio non è che un fanciullo che si duole di essere cresciuto.
Il saggio non è l'uomo che fornisce le vere risposte: è quello che pone le vere domande.
Il saggio non è un uomo buono, ma un uomo che sa fino a che punto è necessario essere buono.
Il saggio non ammetterà mai difronte al prepotente di essere saggio, se il prepotente del saggio il consiglio non vuole udire, il saggio al prepotente da ragione e osserva come il prepotente con le proprie mani si consuma, tirandosi in rovina.
Il saggio non è che un fanciullo che si duole di essere cresciuto.
Il saggio non può essere felice, l'acculturato non può essere beato, per questi due stati ci sono gli sciocchi e gli stolti, che non vedono che il mondo cade a pezzi e non fanno sforzi per cambiare lo stato delle cose.
Il saggio non si cura di ciò che non può avere.
Il saggio non si preoccupa della incomprensione della massa. Se è certo della bontà futura delle proprie azioni, continua a camminare sereno per la sua strada.
Il saggio non si preoccupa della incomprensione della massa. Se è certo della bontà futura delle proprie azioni, continua a camminare sereno per la sua strada.
Il saggio non soffre di più se messo alla tortura egli stesso, che quando il suo amico è messo alla tortura...
Il saggio non tenta celare i propri limiti.
Il saggio non usa le parole, per trasmettere il suo sapere, ma le pause di silenzio fra un discorso e l'altro!
Il saggio parla poco e pensa tanto.
Il saggio per eccesso di saggezza diventa un folle.
Il saggio posto in una situazione difficile non la peggiora facendosi sedurre dall'azione, ma rimane fermo in attesa che si palesi la vera via d'uscita.
Il saggio sa ciò che dice, lo stupido dice quello che sa.
Il saggio si guarda dal raggiungere il proprio scopo con violenza, perché sa che l'ottenimento di quanto cerca sarà decretato dal destino.
Il saggio si guarda dal raggiungere il proprio scopo con violenza, perché sa che l'ottenimento di quanto cerca sarà decretato dal destino.
Il saggio si spoglia di tutto per essere autentico, mentre lo sciocco si veste di tutto per sembrare saggio.
Il saggio trova il modo di chiedere scusa, lo stolto trova sempre una scusa.
Il saggio trova sempre da imparare, è lo sciocco che sa tutto.