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La solitudine scatena la fantasia.
La solitudine spesso nobilita l'animo e arricchisce la persona.
La solitudine ti ammala, ti avvelena ti fa morire dentro a volte (non è il mio caso) ma la solitudine aiuta, ti aiuta a capire tante cose e soprattutto ti aiuta a stare bene con te stesso! E stare bene con se stessi ci rende felici.
La solitudine, metamorfosi del nostro inconscio proietta il passato oscurando la luce del cuore.
La solitudine, quando nasce da una scelta, è piacevole. Se, invece, si subisce, affligge ed emargina!
La solitudine, un'immensa compagnia che ci fa capire chi realmente siamo e quello che dalla vita vogliamo.
La somma dei tormenti di un'anima è pari alla sua sensibilità.
La sostanza della sofferenza, se vissuta nel modo giusto, può arrecare col tempo più soddisfazioni di una gioia non costruita da sé... Per ogni sofferenza ce un nuovo orizzonte di speranze.
La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.
La speranza è come una bottiglia di champagne... va bevuta in compagnia.
La speranza è essere certi che la fraternità è più grande della rivalità, che la solidarietà è più grande dell'oppressione, che la condivisione è più forte dell'egoismo, che la vita è capace di vincere la morte.
La speranza è il sole che esce dietro le nuvole della malinconia, la determinazione è il forte vento che le allontana.
La speranza è l'anticamera di ogni disillusione.
La speranza è la gestazione del desiderio. L'illusione è solo una gravidanza isterica.
La speranza è quel raggio di sole che ti nasce nel cuore anche se una ragione non c'è, anche se tante nuvole grigie oscurano il tuo cielo. È la voglia di farcela, di aspettare pazientemente un paio d'ali nuove e riprendere il volo dopo ogni caduta.
La speranza è un flebile lamento di un'anima dispersa in un mare di oscurità.
La speranza è un granello di sabbia... rubato alla spiaggia dell'esistenza.
La speranza è un seccatore indiscreto di cui non ci si può liberare, è un amico attaccabrighe che ha sempre la ragione dalla sua parte, è un astuto traditore più perseverante perfino dell'onestà.
La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.
La speranza è essere certi che la fraternità è più grande della rivalità , che la solidarietà è più grande dell'oppressione, che la condivisione è più forte dell'egoismo, che la vita è capace di vincere la morte.
La speranza è un seccatore indiscreto di cui non ci si può liberare, è un amico attaccabrighe che ha sempre la ragione dalla sua parte, è un astuto traditore più perseverante perfino dell'onestà .
La speranza non può essere basata soltanto sull'ottimismo. Deve avere radici più profonde nella moralità, nella forza d'animo.
La speranza non può essere basata soltanto sull'ottimismo. Deve avere radici più profonde nella moralità , nella forza d'animo.
La stanchezza chiama, e noi immuni di risposta ci perdiamo nella chiamata, cadendo in un sonno profondo e conservando tutti i pensieri per il giorno dopo...
La stanchezza più sfiancante è quella della mente. Chiude le porte alla comprensione, al perdono e alla fiducia, ma soprattutto al sentimento.