Caterinanicoletta Accettura: Al balcone affacciata aspetto e guardo in lontanan



Al balcone affacciata aspetto e guardo
in lontananza che il fiume dei fari inondi
il giorno.
E tu, tornavi a casa all'alba ed io
rigiravo sorrisi nel fondo di un caffè.
Il tuo apparire improvviso portava mani
sulle rotonde vanità dei fianchi
rassettava la veste, il trucco in fretta
braccialetti ai polsi teneri e catene
Sentirmi bella al tuo ritorno, amata
tra le volute pigre dei capelli
da dita frettolose al pettine d'argento.

Sono tutte uguali le albe di Settembre
quando il sole pigro trapassa foschie
scioglie nubi tra il rosso cupo dei tetti
a rianimare nella guazza un'agonia di foglie.

Estate torna, riporta frutta e fiori
toglimi quest'ambascia dal cuore,
dalle mani strette alla ringhiera
da quelle dita che scorrono solchi
sul viso e adombrano gli specchi.

Fa scoppiare il sole.


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