Camillo Sbarbaro: Ora che non mi dici niente, ora che non mi fai god



Ora che non mi dici niente, ora
che non mi fai godere n� soffrire,
tu sei la consueta dei miei giorni.
Assomigli ad un lago tutto uguale
sotto un cielo di latta tutto uguale.
Assonnato mi muovo sulla riva.
Non voglio non desider, neppure
penso.
Mi tocco per sentir se sono.
� l'essere e il non esser, come l'acqua
e il cielo di quel lago si confondono.
Diventa il mio dolore quel d'un altro
e la vita non � n� lieta n� triste.
T'odio, compagna assidua dei miei giorni,
che alla vita non mi sottrai, facendomi
come il sonno una cosa inanimata,
ma me la lasci solo rasentare.
Poich� son rassegnato a viver, voglio
che ad ogni ora del d� mi pesi sopra,
mi tocchi nella mia carne vitale.
Voglio il Dolore che m'abbranchi forte
e collochi nel centro della Vita.
Ora che non mi dici niente, ora
che non mi fai godere n� soffrire,
io rassegnato aspetto che tu passi.


Camillo Sbarbaro

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