Patrizia Emmepi: Amo il mare e le sue onde che si sovrastano, poi s



Amo il mare e le sue onde che si sovrastano, poi si dividono, poi tornano e si rinfrangono,
spargendo il profumo del sale, misto al calore del sole; come un ballo lento e ritmato, il sole
che con i suoi raggi sbatte sull'acqua e riflette specchi dorati che abbagliano gli occhi e te
li fanno socchiudere.
Amo il mare con i suoi orizzonti perché lasciano in te la sensazione dell'infinito, là dove
si congiunge con il cielo, quando qui sulla terra tutto è così piccolo e tutto ha sempre una fine.
Lo amo quando è notte, quando la luna lo attira verso sé come un'amante vogliosa,
e la marea cresce nera e tenebrosa, s'inarca verso di essa fino a quando al mattino
tornerà da quell'incanto, con le sue acque tanquille e rilassate,
cantando un lieve mormorio di stanchezza e soddisfazione, quasi fosse
il culmine di un amplesso.
Amo il suo colore, che non è verde non è celeste, ma un indefinito miscuglio
di chiazze che inneggiano alla natura, dove il firmamento specchia le sue meravigliose
trasformazioni. Amo le sensazioni che richiama in me, quando a piedi nudi passeggio sulle sue
rive e le mie gambe stanche vengono lambite, come avvolte da una morsa piacevole e
rilassante, quasi fosse la carezza del mio uomo e lo amo perché tutta me stessa si sente
in sintonia con esso; nella sua calma, nelle sue bufere, nei suoi capricci... nel suo andare
e tornare sempre, nella sua immensa confusione...


Patrizia Emmepi

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