Collezione personale di simona
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Il romanzo veramente buono... tende ad essere l'esatto negativo della vita del suo autore.
André Maurois
O tu, fatale emblema della nostra ventura!
Saluto di demenza e libagione oscura,
Certo non alla magica speranza del passaggio
Alzo la coppa in cui soffre un mostro dorato!
La tua apparizione ormai più non mi basta:
Poiché io stesso in luogo di porfido t'ho posto.
Il rito è per le mani d'estinguere la face
Contro le ferree porte del sepolcro che tace:
E mal s'ignora, eletto per questa nostra quieta
Festa di celebrare l'assenza del poeta,
Che questo bel sepolcro in sé lo chiude intero.
Eccetto che la gloria ardente del mestiere,
Fino all'ora comune e vile della cenere,
Pel vetro acceso d'una sera fiera di scendere,
Ritorna verso i fuochi del puro sol mortale!
Magnifico, totale e solitario, tale
Esalando vacilla il falso orgoglio umano.
Questa folla feroce! Essa annuncia: noi siamo
La triste opacità di noi spettri futuri.
Ma il blasone dei lutti sparso su vani muri
D'una lacrima il lucido orrore ho disprezzato,
Quando, sordo al mio sacro distico, né allarmato,
Qualcuno dei passanti, superbo, cieco e muto,
Ravvolto nel suo vago sudario, si trasmuta
Nell'eroe intangibile della postuma attesa.
Vasto abisso portato nelle nebbie a distesa
Dal turbo di parole ch'egli non disse ancora,
Il nulla a questo Uomo abolito di allora:
"Memorie d'orizzonti, cos'è, o tu, la Terra? "
Urla quel sogno; e, voce la cui luce si perda,
Lo spazio ha per trastullo il grido: "Io non so! "
Il Maestro, col grave occhio, pacificò
Sui suoi passi dell'eden l'inquieta meraviglia
Il cui finale brivido, sol con la voce, sveglia
Il mistero d'un nome per il Giglio e la Rosa.
Resta, di questa sorte, resta mai qualche cosa?
Una oscura credenza, o voi tutti, v'ingombra.
Il genio luminoso eterno non ha ombra.
Io voglio, pensieroso di voi, voglio vedere
A chi si dileguò, ieri, dentro il dovere
Ideale che sono i parchi di quest'astro
Restare per l'onore del tranquillo disastro
Una solenne, vasta agitazione in cielo
Di parole, ebbra porpora, calice sullo stelo,
Che quel diafano sguardo, diamante, acqua d'aurora,
Rimasto là sui fiori di cui nessuno muore,
Alza solo tra l'ora ed il raggio del giorno!
Dei nostri veri parchi è già tutto il soggiorno,
Dove il poeta puro, col gesto largo e mite
Al sogno, del suo còmpito nemico, lo interdice;
Affinchè nel mattino del suo riposo altero
Sorga, ornamento al bianco viale del cimitero,
Quando l'antica morte è come per Gautier
Di non aprire i sacri occhi e tacere in sé,
Il solido sepolcro che tutti i danni inghiotte,
E l'avaro silenzio e la pesante notte.
Stéphane Mallarmé
Il più ciuco è fatto priore.
Anonimo
Il consumo di proiettili di Charles Bronson settimanale è equivalente al P. I. L. Africano. Di tre anni.
Anonimo
Mentre Obelix porta un menhir, Reno Raines si porta Bobby Six Killer sulle spalle, traina la sua Harley-Davidson allacciandosela al pube, e con l'altra mano fa i numeri di giocoleria con la Torre di Pisa.
Anonimo
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
Piero Gobetti
Chi non va non vede; chi non prova, non crede.
Anonimo
Messina, inverno 1984
Non ricordo con esattezza il giorno preciso del mese in cui cominciò questa strana storia.
So che tutto ebbe inizio così, semplicemente, come quelle storie che nascono senza un perché, con quel famoso detto "C'era una volta" così caro a bambini che lo ascoltavano in dormiveglia, dalle care voci delle nonne o delle mamme, all'inizio di qualsiasi fiaba. Com'è lontano quel magico tempo! Le fate sono diventate giochi elettronici. Oggi tutto è maledettamente cambiato e appare glaciale, freddamente scontato, terribilmente calcolato. Siamo entrati in un tunnel senza uscita e senza ritorno, proiettati dal falso progresso verso un mondo futurista, dove persino il nostro destino risulta scritto in fondo alla memoria d'un computer.
Mass media che dilatano e condizionano le nostre coscienze, satelliti artificiali sulle nostre teste che ci spiano minacciando la nostra privacy e ancora pubblicità senza fine che ci rende tutti visionari martellando il nostro cervello. Nonostante tutto questo, io sono ancora qui a scrivere seguendo con costanza e coerenza le mie idee di sempre, annullando, fin quando mi sarà possibile e ne avrò la forza, il nulla che mi circonda con la forza della mia fantasia, con la bellezza della mia immaginazione, con la gioia di ...[segue »]
Claudio Cisco
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività , e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Anonimo
A baste miezore par imparà a fà i siors.
Basta mezz'ora per imparare a fare i signori.
Anonimo
Quando ascolto la musica sento le mie "cellule del corpo" entrare in una completa equalizzazione con il tempo e lo spazio che mi circonda donandomi quella spinta morale, esistenziale e comportamentale che giustifica il mio andare avanti sempre e comunque.
Antonio PistarÃ
Un giorno l'amore chiese all'amicizia: "Ma tu a cosa servi?" e l'amicizia rispose: "A consolare le persone che tu fai soffrire!"
Anonimo
Dunque anche tu con la donna non essere mai dolce, non confidarle ogni parola che sai, mai di una cosa e lascia un'altra nascosta.
Omero
Of Bronze - and Blaze -
The North - Tonight -
So adequate - it forms -
So preconcerted with itself -
So distant - to alarms -
And Unconcern so sovereign
To Universe, or me -
Infects my simple spirit
With Taints of Majesty -
Till I take vaster attitudes -
And strut upon my stem -
Disdaining Men, and Oxygen,
For Arrogance of them -
My Splendors, are Menagerie -
But their Completeless Show
Will entertain the Centuries
When I, am long ago,
An Island in dishonored Grass -
Whom none but Daisies, know.
Emily Dickinson
Cave canem!
Attenti al cane.
Anonimo