Collezione personale di simona
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Destino: l'autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.
Ambrose Gwinnett Bierce
Lui che lenisce le ferite,
appiana la tempesta dei pensieri,
con il suo fare lento ci travolge,
ci sconvolge
ci culla...
e poi perché?
Per farci metabolizzare ciò che siamo da sempre...
Anna D'Urso
Toccami fra i brividi che mi trasmetti
nei nostri momenti splendidi
Toccami la pelle che è diventata fuoco
dove la verità non ha ragione
ed anocora toccami...
Toccami dove mi fai sentire vera Donna
toccami e fammi assaporare
ogni ripresa, ogni bacio, ogni distrazione
Toccami fino a farmi capire che non esiste ghiaccio spento
fino a capire cosa ho dentro
ed ancora toccami...
Stellangela Cultrera
Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale esso possa apparire, pulsa un'antichissima verità .
Arthur Schnitzler
Tra lo specchio e la donna c'é questa differenza: che lo specchio riflette senza parlare, mentre la donna parla senza riflettere.
Diego Abatantuono
I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo.
Anonimo
Grida al vento
quello che provi...
arriverà a destinazione...
investendo la persona
che ami dal profondo
del cuore
stanchissimo di soffrire!
Marta Di Tusa
... "ciò che gli occhi non vedono, il cuore non sente". Ebbene, io affermo che non c'è niente di più falso. Quanto più lontani stanno, tanto più vicini al cuore sono i sentimenti che cerchiamo di soffocare e dimenticare.
Paulo Coelho
Quello giusto c'è! Lo devi solo trovare!
Anonimo
L'alunno C. giustifica il ritardo dicendo: "Volevo finire il sogno di stanotte che era troppo bello".
Anonimo
Un giorno dissi ad una tipa che se la tirava un po' troppo, la seguente frase: "Ueh, tizia, guarda che tra te e la befana non c'è differenza: avete le stesse cellule, sono solo messe in maniera diversa..."
Risultato: 5 minuti di applausi...
Giuseppe Conenna
Solo la donna ci insegnò ad amare. La radice della vita affonda in lei. La donna è come un albero che è tutt'uno col frutto. Nel suo profondo riposa l'amore eterno, nato con lei, cresciuto con lei, che muore e risorge con lei.
Georg Walter Groddeck
Credei ch'al tutto fossero
In me, sul fior degli anni,
Mancati i dolci affanni
Della mia prima età :
I dolci affanni, i teneri
Moti del cor profondo,
Qualunque cosa al mondo
Grato il sentir ci fa.
Quante querele e lacrime
Sparsi nel novo stato,
Quando al mio cor gelato
Prima il dolor mancò!
Mancà r gli usati palpiti,
L'amor mi venne meno,
E irrigidito il seno
Di sospirar cessò!
Piansi spogliata, esanime
Fatta per me la vita
La terra inaridita,
Chiusa in eterno gel;
Deserto il dì; la tacita
Notte più sola e bruna;
Spenta per me la luna,
Spente le stelle in ciel.
Pur di quel pianto origine
Era l'antico affetto:
Nell'intimo del petto
Ancor viveva il cor.
Chiedea l'usate immagini
La stanca fantasia;
E la tristezza mia
Era dolore ancor.
Fra poco in me quell'ultimo
Dolore anco fu spento,
E di più far lamento
Valor non mi restò.
Giacqui: insensato, attonito,
Non dimandai conforto:
Quasi perduto e morto,
Il cor s'abbandonò.
Qual fui! Quanto dissimile
Da quel che tanto ardore,
Che sì beato errore
Nutrii nell'alma un dì!
La rondinella vigile,
Alle finestre intorno
Cantando al novo giorno,
Il cor non mi ferì:
Non all'autunno pallido
In solitaria villa,
La vespertina squilla,
Il fuggitivo Sol.
Invan brillare il vespero
Vidi per muto calle,
Invan sonò la valle
Del flebile usignol.
E voi, pupille tenere,
Sguardi furtivi, erranti,
Voi dè gentili amanti
Primo, immortale amor,
Ed alla mano offertami
Candida ignuda mano,
Foste voi pure invano
Al duro mio sopor.
D'ogni dolcezza vedovo,
Tristo; ma non turbato,
Ma placido il mio stato,
Il volto era seren.
Desiderato il termine
Avrei del viver mio;
Ma spento era il desio
Nello spossato sen.
Qual dell'età decrepita
L'avanzo ignudo e vile,
Io conducea l'aprile
Degli anni miei così:
Così quegl'ineffabili
Giorni, o mio cor, traevi,
Che sì fugaci e brevi
Il cielo a noi sortì.
Chi dalla grave, immemore
Quiete or mi ridesta?
Che virtù nova è questa,
Questa che sento in me?
Moti soavi, immagini,
Palpiti, error beato,
Per sempre a voi negato
Questo mio cor non è?
Siete pur voi quell'unica
Luce dè giorni miei?
Gli affetti ch'io perdei
Nella novella età ?
Se al ciel, s'ai verdi margini,
Ovunque il guardo mira,
Tutto un dolor mi spira,
Tutto un piacer mi dà .
Meco ritorna a vivere
La piaggia, il bosco, il monte;
Parla al mio core il fonte,
Meco favella il mar.
Chi mi ridona il piangere
Dopo cotanto obblio?
E come al guardo mio
Cangiato il mondo appar?
Forse la speme, o povero
Mio cor, ti volse un riso?
Ahi della speme il viso
Io non vedrò mai più.
Proprii mi diede i palpiti,
Natura, e i dolci inganni.
Sopiro in me gli affanni
L'ingenita virtù;
Non l'annullà r: non vinsela
Il fato e la sventura;
Non con la vista impura
L'infausta verità .
Dalle mie vaghe immagini
So ben ch'ella discorda:
So che natura è sorda,
Che miserar non sa.
Che non del ben sollecita
Fu, ma dell'esser solo:
Purché ci serbi al duolo,
Or d'altro a lei non cal.
So che pietà fra gli uomini
Il misero non trova;
Che lui, fuggendo, a prova
Schernisce ogni mortal.
Che ignora il tristo secolo
Gl'ingegni e le virtudi;
Che manca ai degni studi
L'ignuda gloria ancor.
E voi, pupille tremule,
Voi, raggio sovrumano,
So che splendete invano,
Che in voi non brilla amor.
Nessuno ignoto ed intimo
Affetto in voi non brilla:
Non chiude una favilla
Quel bianco petto in sé.
Anzi d'altrui le tenere
Cure suol porre in gioco;
E d'un celeste foco
Disprezzo è la mercè.
Pur sento in me rivivere
Gl'inganni aperti e noti;
E, dè suoi proprii moti
Si maraviglia il sen.
Da te, mio cor, quest'ultimo
Spirto, e l'ardor natio,
Ogni conforto mio
Solo da te mi vien.
Mancano, il sento, all'anima
Alta, gentile e pura,
La sorte, la natura,
Il mondo e la beltà .
Ma se tu vivi, o misero,
Se non concedi al fato,
Non chiamerò spietato
Chi lo spirar mi dà .
Giacomo Leopardi
I pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata.
Sören Kierkegaard
Sorriderà veramente chi ha avuto poco. Chi troppo ha avuto non sorriderà mai veramente.
Silvana Stremiz
Ocio no vede e boca tase, par chi vol viver in pase.
L'occhio non vede e bocca chiusa, per chi vuole vivere in pace.
Anonimo
Lacrime di donna, fontana di malizia.
Anonimo
Per rigraziarti di essermi stato vicino per tutto quest'anno e per chiederti... stai con me anche nel prossimo!
Anonimo
Fai sorridere una persona e le doni la gioia di vivere e la forza di reagire.
Gaetano Cioppa
Il giusto modo per poter vivere senza tanto patire, è prepararsi al peggio, mai programmare, sempre sperare.
Anna De Santis