Collezione personale di simona

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Non dimentichiamo chi non può dimenticare.

Fiorella Cappelli

Il mio testamento, un comprensivo sorriso.

Giuseppe Catalfamo

La vita è un sogno... la mia vita sei tu... tu sei il mio sogno!

Anonimo

Ad una buona osteria, una buona insegna.

Anonimo

Ad amor nulla ho dato... che non abbia poi pagato!

Daniele Cavalera

Chi fa meno riceverà più complimenti.

Murphy di Anonimo

Piacciavi, generosa Erculea prole,
ornamento e splendor del secol nostro,
Ippolito, aggradir questo che vuole
e darvi sol può l'umil servo vostro.
Quel ch'io vi debbo, posso di parole
pagare in parte e d'opera d'inchiostro;
né che poco io vi dia da imputar sono,
che quanto io posso dar, tutto vi dono.

Ludovico Ariosto

Un ingegnere, un fisico ed un matematico vanno tutti alla stessa conferenza e albergano nello stesso, economico hotel. Ogni stanza ha la stessa economica tv, lo stesso economico letto, ed un piccolo bagno. Al posto dell'impianto antincendio a doccia, l'hotel ha optato per dei secchi d'acqua. L'ingegnere, il fisico ed il matematico vanno a letto e si addormentano. Verso le due del mattino, l'ingegnere si sveglia perché sente odore di fumo. Guarda nell'angolo della stanza e vede che il televisore ha preso fuoco! Si precipita in bagno, riempie con acqua il secchio antincendio fino a farlo trabordare, ed inzuppa da cima a fondo il televisore. Il fuoco è domato, e l'ingegnere torna a dormire. Poco dopo, il fisico si sveglia perché sente odore di fumo. Guarda nell'angolo e vede che il televisore ha preso fuoco. Prende una calcolatrice, stima il potere calorifico del fuoco, fa un piccolo calcolo, quindi si precipita in bagno e riempie il secchio antincendio con la minima quantità di acqua necessaria per domare le fiamme. Il fuoco si spegne e lui torna a dormire. Pochi istanti dopo, il matematico si sveglia sentendo odore di fumo. Guarda nell'angolo e vede che il televisore sta bruciando. Guarda in bagno e vede il secchio antincendio. Determina che esiste una soluzione, e torna a dormire.

Anonimo

Accomodante è colui che ha fallito il più nobile tentativo di vivere, con successo, la propria vita relegandosi ad un ruolo secondario e marginale fatto di inerzia e di incapacità d'azione.

Antonio Pistarà

Le emozioni non hanno scadenza anche se le nascondi in una scatola come fossero biscotti...

Anonimo

Qual è il colmo per una coccinella in farmacia?
Chiedere una crema contro i punti neri.

Anonimo

La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell'emancipazione da quelle vecchie.

John Maynard Keynes

Se Dio avesse voluto che facessimo sesso di gruppo, ci avrebbe dato più organi.

Malcolm Bradbury

Picca e nenti su parenti.
Poco e niente sono parenti.

Anonimo

Nonostante oggi ci sia il sole fuori, qui dentro fa molto freddo... un freddo dal quale non è possibile ripararsi.

Marco Di Francesco

Quando due persone si amano non si guardano a vicenda. Guardano nella stessa direzione.

Ginger Rogers

L'uomo è tanto più ricco quanto meno costano i suoi piaceri.

Henry David Thoreau

Escono le mattine della domenica
dopo che tanto è piovuto
e la festa splende nel sole dissepolta;
alzano la gaia concitazione
delle partenze al mare
al giro di ogni nuova mandata
e allo scatto del portone corrisponde
l'ombra nel fruscìo di una tendina;
chi rimane è un viso che si sporge
sulla rivalsa di chi parte
stanno uniti così, nei giorni più
luminosi,
lo scorto e chi scorge
come labbra mai bagnate da un bacio.

Pierluigi Cavallo

Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice:
"O' babbo, certo che noi 'ammelli siamo proprio brutti, 'on questi baffacci sul muso..."

Ed il babbo:
"Ma il che tu va' a dire, bischero! brutti i baffi? Quando tu 'ssei nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutt l'altri animali moiano soffocati. Noi ciabbiamo 'baffi, che filtrano l'aria e si 'ampa lo stesso!"

Il cammellino: "Già, un c?avevo mica pensato. Ganzo!"

Dopo un po' torna il cammellino e dice:
"Certo babbo, è vero la tempesta di sabbia e' baffi... però noi 'ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che piedoni lunghi e larghi cha ci s'ha!"

Ed il babbo:
"Cosa?! brutti i piedoni? Allora tu' se' propio bischero! Quando nel deserto l'altri animali affondano nella rena, e 'un riescano a arrivà all'oasi e tirano'l calzino, noi 'ammelli ci si 'ammina propio bene e si 'ampa!"

Il cammellino:
"Tu ha ragione, babbo! È vero... un c?avevo pensato neanche!"

Dopo un altro po' il cammellino:
"Oh babbo, sì, 'apisco le tempeste, l'oasi, i piedoni, 'baffi che filtrano. Però noi 'ammelli, hai voglia di di', e siamo brutti davvero, con queste du' gobbacce!"

Ed il babbo:
"Oooh nini! Che tu vo' dire? brutte le gobbe? Quando nel deserto l'altri animali moiano di sete perchè 'un si trova l'acqua, noi nelle gobbe c'abbiamo la riserva d'acqua! E noi si 'ampa!"

Il cammellino:
"Tu ha' ragione un'altra volta! 'Un c?avevo pensato."

Alla fine torna il cammellino dubbioso e dice:
"Certo babbo io 'apisco tutto... La riserva d'acqua nelle gobbe, le tempeste di sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una 'osina, allora? Che 'azzo ci si fa noi allo zoo di Pistoia?!"

Anonimo

Il silenzio crea parole lì dove nient'altro può essere udito.

Vincenzo Sansone

L'amore è un sentimento che si legge in un gioco di sguardi.

Maria Schillaci

Noi non abbiamo né dietro a noi, né dinanzi a noi, in un dominio luminoso dei valori, delle giustificazioni o delle scuse. Siamo soli, senza scuse.

Jean-Paul Sartre

Desidero vederti credere, e sorridere sicuro, in tutti i giorni della tua vita. Tutto questo perché ti voglio bene.

Anonimo

La bellezza ha belle foglie, ma il frutto amaro.

Anonimo

La neve cade, la neve cade
Alle bianche stelline in tempesta
Si protendono i fiori del geranio
Dallo stipite della finestra:
La neve cade e ogni cosa è in subbuglio,
ogni cosa si lancia in un volo,
i gradini della nera scala,
la svolta del crocicchio.
La neve cade, la neve cade,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.
Come se con l'aspetto di un bislacco
Dal pianerottolo in cima alle scale,
di soppiatto, giocando a rimpiattino,
scendesse il cielo dalla soffitta.
Perché la vita stringe. Non fai a tempo
A girarti dattorno, ed è Natale.
Solo un breve intervallo:
guardi, ed è l'Anno Nuovo.
Densa, densissima la neve cade.
E chi sa che il tempo non trascorra
Per le stesse orme, nello stesso ritmo,
con la stessa rapidità o pigrizia,
tenendo il passo con lei?
Chi sa che gli anni, l'uno dietro l'altro,
non si succedano come la neve,
o come le parole d'un poema?
La neve cade, la neve cade,
la neve cade e ogni cosa è in subbuglio:
il pedone imbiancato,
le piante sorprese,
la svolta del crocicchio.

Boris Pasternak
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