Collezione personale di simona
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Non bisogna aver paura della morte ma solo della vita non goduta. Allora non ci resta che vivere... vivere quel poco che abbiamo.
Lelè Botrix
È come se questo fosse l'ultimo giorno,
le ultime ore, gli ultimi minuti
gli ultimi secondi
Appaiono alla mente tanti ricordi, i più belli
Io da bambina che correvo con le braccia spalancate
per abbracciare la mamma, misterioso il suo profumo unico
Uniche le sue carezze, i suoi baci poi
quelli che solo una mamma da
quando sei nel tuo soffice lettone semi addormentata, tra i sogni e la realtÃ
Le marachelle fatte, con mille assurditÃ
quelle che solo un bambino fa
con molta ingenuitÃ
che alla fine fanno adirare al papà .
Le corse in bicicletta con le amiche
le calze corte a quella età ,
che oggi farebbero ridere
invece noi le abbiamo portate con tranquillitÃ
La maternità è regalo che Dio da
Io sono stata fortunata
a me è stata donata
I figli sono parte di te
gli dai tutto il tuo amore, gli doni il cuore
anche quando vanno via, quando chiudono la porta
ma tu aspetti che tornino.
Affiorano alla mente
le risa fatte insieme
Li porto con me
A chi ha osato ho già perdonato
prego per loro che non piangano dopo
È come se... ma forse no, è un momento!
O forse no. Sarà Dio a dirlo
io no.
Ada Roggio
Per ogni cosa c'è il suo momento.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e uno per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare. Un tempo per gettare i sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttare via. Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
Bibbia
Töti i ustéer i dìis che el so vìin lè püsèe bòon.
Tutti gli osti dicono che il loro vino è più buono.
Anonimo
Due uomini guardano attraverso le sbarre di una cella: uno vede il fango, l'altro una stella.
Dale Carnegie
La politica dipende dagli uomini di stato pressappoco come il tempo dipende dagli astronomi.
Rémy de Gourmont
Non esiste nulla che renda il mondo tanto spazioso come avere amici molto distanti; sono loro che formano le latitudini e le longitudini.
Henry David Thoreau
"Ninì Santoro, il fine dicitore,
maestro di eleganza e di maniere,
il re del music-hall, il gran signore,
debutta questa sera al Trianon".
Guardanno 'o manifesto, chi liggeva
penzava: certo chisto è n'artistone.
Tenevemo st'attore? E chi 'o ssapeva!
Stasera stessa mm' 'o vaco a ssentì.
C' 'o tubbo, 'a caramella e nu bucchino
d'avorio giallo, luongo miezo metro;
un fazzoletto bianco nel taschino,
ncuollo nu frack 'e seta blummarè
Tutt' 'o teatro illuminato a giorno,
na marcia trionfale comm' "Aida",
Santoro ascette e cu na faccia 'e corne
pareva ca diceva: "Eccomi qua!
Mo v'aggia fa vedè chi è Santoro,
il fine dicitore, il fantasista
ca quanno arape 'a vocca caccia ll'oro,
oro colato 'e primma qualità ".
'O pubblico ansioso s'aspettava:
chi sa mo ch'esce 'a vocca a stu Santoro.
Ma ch'era ascì... Santoro 'ncacagliava,
faceva smorfie, zumpe e niente cchiù.
Nun fernette nemmeno 'o riturnello
d' 'o primmo raccuntino d'avventure,
quann'uno arreto a me: "Santò, si bello!"
('Ndranghete!) E allazza nu pernacchio 'e nuvità .
Fuie cumm'a nu signale 'e na battaglia,
mancava poco e nce scappava 'o muorto:
'e sische mme parevano mitraglia.
Santoro nun putette continuà .
"Ll'artista" se facette 'a mappatella:
'o frack, 'o tubbo, 'o fazzuletto bianco,
s'annascunnette pure 'a caramella.
Dicette: "Aggio sbagliato,.. Ch'aggia fà ?".
Trent'anne so passate 'a chella sera
che il fine dicitore fantasista
pe fforza avette chiudere 'a carriera
a beneficio dell'umanità .
Aiere steva scritto into 'o giurnale che:
"dopo varii e lunghi appostamenti
è stato assicurato un criminale
alla Giustizia delle Autorità ".
E chi era, neh, stu disgraziato?
Santoro... il dicitore fantasista,
ca, pe magnà , al furto s'era dato
o pover'ommo pe putè campà .
Io penso che fu l'epoca sbagliata;
trent'anne fa tutto era n'ata cosa.
Oggi che il nostro gusto s'è cambiato
Santoro fosse na celebrità .
Totò (Antonio de Curtis)
Ma l'immaginazione reclama anche i suoi diritti, e ho fatto entrare, oggi, in certe forme antiche, un vero elemento poetico.
Ludwig van Beethoven
Lo scopo principale della religione non é portare un uomo in paradiso, ma il paradiso nel suo cuore.
Thomas Hardy
A good traveller has no fixed plans, and is not intent on arriving.
Un buon viaggiatore non ha piani precisi e il suo scopo non è arrivare.
Lao Tzu
Come un'arca d'aromi oltremarini,
il santuario, a mezzo la scogliera,
esala ancora l'inno e la preghiera
tra i lunghi intercolunnii dè pini;
e trema ancor dè palpiti divini
che l'hanno scosso nella dolce sera,
quando dalla grand'abside severa
uscìa l'incenso in fiocchi cilestrini.
S'incurva in una luminosa arcata
il ciel sovr'esso: alle colline estreme
il Carro è fermo e spia l'ombra che sale.
Sale con l'ombra il suon d'una cascata
che grave nel silenzio sacro geme
con un sospiro eternamente uguale.
Giovanni Pascoli
A me fiola Laura e a Mirko
Falo zolare alto
el to aquilon,
sora le greste
che se alsa a pico
in sima al monte.
Meteghe ne le ale
la forsa che ga el vento
col spassa i buschi e i prà ,
che la profuma
de mus-cio e de narciso.
Daghe in regalo
el corajo de provare,
el gusto de poder
capire.
Combati la paura
che ?l te scape via?
lassalo andare.
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L?aquilone
Fallo volare alto
il tuo aquilone,
sopra le creste
che si alzano a picco
in cima al monte.
Mettici nelle ali
la forza che ha il vento
quando spazza i boschi e i prati,
che profuma
di muschio e di narciso.
Dagli in regalo
il coraggio di provare,
il gusto di poter
capire.
Combatti la paura
che ti scappi via?
lascialo andare.
Poesia tratta dal libro:
?Quel che vede el core?
? Miranda Bille ?
edito da LA SERENISSIMA
Miranda Bille
Ci sono delle sere sole,
ci sono delle sere morte,
ci sono delle sere buie,
ma soprattutto,
ci sono delle sere tristi,
tristi senza perché...
Sguardo perso nel vuoto,
musica triste nelle orecchie,
parole di amori perduti nella testa,
gusto amaro in bocca,
niente sotto i polpastrelli delle mani,
e tristezza ad avvolgere il tutto,
tristezza senza perché...
Mi sono davvero reso conto che non si può guardare avanti,
se prima non si ha esaminato per bene tutto quello che ci lascia alle spalle,
Tutti dicono, tutti parlano,
"La vita è fatta di strade..."
ma la strada giusta da percorrere qual è?
"Se son rose fioriranno..."
e se col tempo dovessero appassire?
"L'uccellino nella gabbia o canta per invidia o canta per rabbia..."
e se invece non canta più?
La vita è fatta di strade, è vero,
ma il problema sono gli incroci,
quelli pericolosi, dove se esiti anche solo un attimo,
resti fregato, distrutto, ucciso,
ma la cosa più brutta degli incroci è che una volta imboccata una strada,
non puoi fare subito l'inversione a "U" e tornare indietro...
ma devi continuare ad andare avanti guardando nello specchietto l'altra strada...
probabilmente non saprai mai dove ti avrebbe portato,
o forse la curiosità ti farà fare la pazzia e, sgommando bruscamente, tornerai indietro.
Mi sto lentamente convincendo che l'essere umano non sarà mai davvero felice,
anche quando tutto sembra andare per il verso giusto,
c'è sempre un qualcosa che ti rattrista,
un qualcosa che ti attira da un'altra parte,
un qualcosa che ti chiama, che ti chiede di mollare tutto e tornare indietro,
da un lato vorresti farlo, sì... ritentare lì dove hai fallito,
correggere quel maledetto errore che hai fatto quando eri troppo stupido,
da l'altro lato invece hai paura, paura di sbagliare ancora,
paura di rischiare, rischiare tutto in una vita che non ti da nessuna certezza,
se non quella che, presto o tardi, sbaglierai di nuovo,
in ogni caso...
comunque...
qualunque cosa tu faccia,
è inevitabile,
inevitabile,
sbaglierai...
e ti sentirai ancora una volta triste,
triste senza perché.
Avanza, avanza lentamente la tristezza,
ti prende quando meno te l'aspetti e ti risucchia dentro di lei,
è inutile cercare di reagire,
ma la cosa positiva è che in essa non sei solo,
ci sono tante persone che, come te, sono enormemente tristi,
tuttavia se provi a parlarci, non ti rispondono,
ti chiedi il perché e ti rispondi da solo,
sono tristi per te, per colpa tua,
tenti disperatamente di giustificarti,
ma stai cercando di convincere loro o te stesso?
Il 70% delle azioni della nostra vita è costituita da errori,
ma questo solo nelle persone più sagge e fortunate...
nello standard la percentuale di alza di parecchio.
Il 95% degli errori che commettiamo fa soffrire terribilmente qualcuno,
nell'85% dei casi a soffrire è qualcuno che ci ama o per cui siamo speciali,
al 45% quel qualcuno ci odierà ,
il 30% delle volte si riesce a rimediare all'errore in questione,
ma solo nel 15% delle volte si viene davvero perdonati.
Ma nonostante le tante strade,
nonostante gli inevitabili errori,
nonostante le statistiche,
nonostante tutto,
in fin dei conti l'unica cosa di cui davvero bisogna convincersi,
è che, qualsiasi cosa accada, hai lasciato un qualcosa in qualcuno,
bella o brutta, non importa,
sarà compito di quel qualcuno utilizzarla nel migliore dei modi,
e ricordati di fare la stessa cosa anche tu, quando qualcuno ti farà soffrire...
Perché per quanto tu possa essere triste senza perché...
c'è sempre qualcuno triste per la tua tristezza,
e se hai il coraggio,
torna indietro,
e prendi un'altra strada,
anche se farai nuovamente soffrire qualcuno...
Perché l'amore è dolore,
Perché le scelte sono difficili,
Perché la vita è sofferenza,
Perché le persone portano tristezza,
tristezza, senza perché.
Andrea SpartÃ
Certo, come scalda la lana...
Anonimo
Avà ir un bùs dal cùl ch?a si và dd la fódra dal capèl a travérs.
Avere tanta, tanta fortuna!
Modi di dire bolognesi
Chi prosegue incessantemente sulla via del bene, sconfigge senza fatica il male, accogliendo in sé il primo grande concetto del pensiero positivo.
Anonimo
Impara dagli animali, che sanno sempre cosa è bene per loro e non degenerano mai in comportamenti dannosi per sé stessi e i propri simili.
Anthony De Mello
Perché mi manchi tanto? Perché i ricordi mi fanno cosi male? Perché sto soffrendo per l'ennesima volta? Perché se ti penso mi manca il respiro e il mio cuore batte all'impazzata? Perché ti penso in ogni istante di ogni mia giornata? Perché vorrei averti tra le mie braccia? Perché sento il bisogno di averti accanto e di coccolarti? Perché mi chiedo cosa stai facendo in questo preciso instante? Perché mi chiedo: "chissà chi gli sta accanto ora"? Perché penso a cosa penserai tu di me? Perché mi chiedo se mi odi? Perché con te mi sentivo in paradiso? Ma soprattutto m chiedo... perché ti ho lasciato andare? Forse perché ho avuto paura? Si... paura di innamorarmi... perché ho giurato a me stessa di non voler più soffrire e di non volermi più innamorare... credendo di non esserlo ancora di te... ma se ora vagano nel mio cervello tutti questi " perché" mi rendo conto che quando ho fatto questa promessa a me stessa era già troppo tardi... perché in parte mi sono innamorata! Ma nonostante questo lascio il posto a qualcuno che forse ti merita più di me, qualcuno che può renderti davvero felice, qualcuno che non ti faccia soffrire come involontariamente ho fatto io! A modo mio ti amo e ti amerò per sempre...!
Lucianna Angora
Tutti gli amori dell'uomo, ancorchè diversi, hanno lo stesso motore.
Vittorio Alfieri
La vita non é né brutta né bella, ma é originale.
Italo Svevo
Dicono che scrivere aiuti a sfogarsi, a rielaborare il lutto, a fissare per non dimenticare, ad analizzare meglio la vita, a sciogliere i nodi, ma dubito faccia tutto questo... lo scrittore è la mente. La scrittura è il mezzo. I risultati variabili. Dipende dal vigore della mente.
Dall'efficacia delle idee. Dalla forza che sta dietro a ogni pensiero. Dal background dello scrittore. E, ultima variabile, ma non per questo meno importante, dal lettore. Il lettore legge, assimila, fa proprio ogni contenuto. Lo interpreta, lo plasma, lo usa a proprio piacimento, a proprio rischio e pericolo. Ma un messaggio implica l'ascolto, implica l'esistenza di un apparato uditivo, di uno spirito critico, di una mente pensante o no che lo catturi... di nuovo a proprio rischio e pericolo.
E a rischi è esposto lo scrittore, o almeno lo scrittore pusillanime, che guarda il suo prodotto scritto e cerca di renderlo il più possibile perfetto all'apparenza; colui che ha paura di essere giudicato, di essere etichettato, additato e escluso dalla società . Chi scrive ha coraggio. Chi scrive è se stesso senza censure. Chi scrive si mostra senza fuggire, a costo di essere scomodo, a costo di essere isolato.
Perché chi ha un grande potere ha grandi responsabilità . E non c'è spazio per le esitazioni. La libertà intellettuale è anche libertà individuale. E libertà è uno dei più grandi doni a questo mondo...
Cristina Boccaccini