Collezione personale di jpierre

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Un gufo mi guarda
la luna mi sorride
le stelle mi parlano
e le nuvole creano disegni di ogni tipo: la devo smettere di farmi le canne!

Flavio Oreglio

Se avessi potuto tenerti nel mio cuore,
se solo avessi potuto in me avvolgerti,
quanto sarei stato felice!
Ma ora la carta della memoria davanti
una volta ancora mi srotola il corso
del nostro viaggio sin qui, qui dove ci separiamo.

E dire che tu non sei mai, mai stata
una qualche tua realtà, amor mio,
e mai alcuna delle tue varie facce ho visto!
Eppure esse mi vengono e vanno avanti,
e io forte piango in quei momenti.

Oh, mio amore, come stanotte fremo per te,
pur senza più speranza alcuna
di alleviar la sofferenza o ricompensarti
per tutta una vita di desiderio e disperazione.
Riconosco che una parte di me è morta stanotte!

David Herbert Lawrence

Se ne parla, la cosa più semplice diventa subito complicata e incomprensibile.

Hermann Hesse

Tic tac, voce incessante
del tempo scandito che
inesorabile scorre;
delle ultime luccicanti gocce
che scendono da una gronda,
residuo della cessata pioggia.

Tic tac, un ritmo obbligato,
una necessaria cadenza,
una misura per il tuo respiro,
per cogliere il pulsare dell'universo,
il fremito della vita,
per armonizzare con l'immenso.

Tic tac, il battito del cuore,
il palpitar della gioia, dell'amore,
sprazzi di accecante luce,
marcate note di melodie arcane.

Tic tac il tuo passo frettoloso verso di me,
desideroso di abbracciarti.

Ignazio Amico

L'anima arida è una terra dura,
che non ha accolto alcuna coltura;
e nel cui grembo niente perdura.

Cleonice Parisi

Con le tue qualità raggiungerai vette sempre più alte. Auguri!!!

Anonimo

Vivi la tua vita e lascia vivere perché hai soltanto e solamente una vita e vivi una sola volta.

Anonimo

Nasce una notte
piena di finte buche,
di suoni morti
come di sugheri
di reti calate nell'acqua.

Le tue mani si fanno come un soffio
d'inviolabili lontananze,
inafferrabili come le idee.

E l'equivoco della luna
e il dondolio, dolcissimi,
se vuoi posarmele sugli occhi,
toccano l'anima.

Sei la donna che passa
come una foglia.

E lasci agli alberi un fuoco d'autunno.

Giuseppe Ungaretti

Dicono che gli occhi sono lo specchio dell'anima, ma in realtà... come uno specchio riflette la tua immagine, essi rispecchiano solo i sogni e i desideri di chi li guarda.
Chiedi a chi ti ama di guardarci dentro e ci vedrà... amore.

Tindara Cannistrà

I valori ci sono e sono pure vicini, basta andare in Svizzera.

Gino & Michele

Se si parla di pittura sono d'obbligo Magritte, Permeke e, subordinatamente, Topor. Da evitare Picasso, e persino Pollok, forse anche Rauschenberg e Wahrol. Ammessi invece Kandinsky e Klee; semmai un patetico ricordo di Cy Twombly del periodo romano. Ottimo è, per l'Ottocento, confessare un debole per De Nittis e Boldini, persino per Michetti, e ovviamente per Fattori. Si va sempre bene ora con Boccioni, Balla, il primo Carrà. Fra gli scultori, con Moore non si sbaglia mai; glissare su Manzù e semmai ostentare una qualche nostalgia per Medardo Rosso. Se si parla di musica, evitare gli ovvi entusiasmi per Bach, Beethoven, Mozart; Debussy è sempre ottimamente quotato. Con Mahler si va sul sicuro. Ma Schonberg, la dodecafonia, e persino Nono sono argomenti rischiosi, meglio evitare. Ora si è invece tranquilli con Respighi. All'ovvio Verdi è sempre preferibile Donizetti, se non addirittura Puccini. Con Rossini non si sbaglia mai.

Ludovico Canali

La parola "riforma", in sé stessa e prima di ogni altra considerazione, sarà sempre sospetta alla saggezza, e l'esperienza di tutti i secoli conferma questa sorta di istinto.

Joseph De Maistre

Storia: la piccola fogna dove all'uomo piace sguazzare.

Francis Ponge

Qual è il colmo per un giudice?
Chiamarsi grazia!

Anonimo

Nessuno dei cittadini, Pericle, biasimando
i lutti dolorosi, gioirà con banchetti, e neppure la città.
Tali sono gli uomini che l'onda del mare sonante
sommerse; e gonfio di pianto è il cuore
per la pena. Ma ai mali irrimediabili gli dèi,
o amico, diedero la virile sopportazione
come rimedio: ora uno, ora un altro ha questa sorte;
su di noi adesso si è volta, e piangiamo la ferita che sanguina.
Poi, di nuovo, toccherà ad altri. Ma presto, via,
allontanate il lutto femmineo, e sopportate.

Archiloco

L'alunna N. D. G. giustifica il ritardo a scuola di cinque ore, dicendo di "essere andata al mare a prendere il sole perché il dottore aveva detto che faceva bene alla pelle".

Anonimo

Se il mondo è un trucco d'illusionismo, da qualche parte deve anche esistere un grande illusionista.

Jostein Gaarder

Meglio un sogno con te, che la realtà senza te.

Silvana Stremiz

Chi teme, è in pene.

Anonimo

Tra il fiume di folla avanzo
stremato e con lo sguardo
basso seguo le orme del mio
triste destino.

Così perso e per niente confuso,
so di essere innocente.

Così usato e mai infedele, ho
amato la mia povera gente.

Legato a giudizio, si spegne così
il mio sogno di patria.

Trascinato via dal cuore umano, vado
in contro alla paura.

Lo sguardo grifagno della gente è
lo specchio di un grande abbaglio.

Non c'è miracolo che attende, il mio
destino è stato già segnato, la fine
del mio regime è dietro l'angolo.

Lo respiro nell'aria e lo guardo nel
cielo, è giunta la triste sorte del Re.

Tante parole sono state dette e tante
altre sono morte soffocate, tra queste,
rimangono sepolte le parole di un innocente.

Il patibolo è la che attende, la folla
è la che preme.

Così perso e per niente confuso, so
di essere innocente.

La lamina sottile rimanda a me un po'
di luce, il coraggio dell'innocenza
è la mia unica forza.

C'è un silenzio tutto attorno, ho così
il cuore in gola.

Sento il mondo attorno a me collassare,
e dentro di me l'ombra oscura del nulla
avanzare.

La libertà che tanto si dice è il
pugnale del mio ultimo passo al mio
ultimo capitolo.

Così annego tra il tonfo dei tamburi e
tra forconi e spade c'è chi inneggia
il tricolore.

Lo respiro nell'aria e lo guardo nel cielo,
è giunta la triste sorte del Re.

Lascio un sorriso di sfida vagare tra
la piazza, sperando che una nuova luce
apra loro gli occhi.

Così perso e per niente confuso, so bene,
che andrò via innocente.

Edoardo Cossu

Sei dunque tu,
Dio del tumore di mia madre,
Dio dei bambini di Brasilia,
Dio degli sguardi di terrore ubriachi,
Dio delle donne di Zabrè riunite in
cooperative?

Tu ritorni indietro nel tempo,
perché io sono dentro di Te e
fuori di Te,
e Tu sei dentro di me e fuori di me,
tra questi cieli, questi uccelli,
queste pietre, questi ulivi.

Questo tuo suono di pace
conosce i miei silenzi
ed i miei sogni,
ed il fruscio degli alberi è clemente
come una mite aurora.

Vieni, o Dio, con le mani giunte
ed udrai i miei sospiri,
poveri,
di un fanciullo pallido,
e la piazza della chiesa, il sonno
della memoria e l'odore
d'incenso.

Dio degli eterni e dei miei
tanti errori,
quante cose ho schiacciato per non
morire;
poche volte ti ho cercato
ma sempre ti ho voluto,
mentre le bianche mani toccavano
un santino colorato,
memoria e sogno,
fichi ed erba gialla,
cielo stellato e voce di
donna.

Prigioniero di me stesso e
degli altri,
con te mi tornerà la fiaba dei
giorni lontani:
non sono più solo
su una piazza deserta di sole.

Elio Francescone

Quest'anno va...
va via in tutta fretta
pochi giorni ancora
a tutto il male non dare retta
Poi speriamo di sognare
un anno particolare che ci faccia ritornare
una vita tranquilla da poter ricordare
Buon Anno 2009.

Ada Roggio

Una volta Chuck Norris ha sparato a caso durante una puntata di Walker Texas Ranger su Italia 1 ed ha ammazzato John Wayne su Rai Due.

Anonimo

C'è una virtù che gode di una sempre minor coinsiderazione: la gratitudine. Cioè l'impulso che ci porta a voler bene, ad essere riconoscenti, a cercare di ricambiare coloro che ci hanno aiutato nei momenti difficili della vita.

Francesco Alberoni

Quando insegni, insegna allo stesso tempo a dubitare di ciò che insegni.

José Ortega y Gasset
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