Collezione personale di jpierre
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La distanza del binario di partenza è inversamente proporzionale al tempo a disposizione per prendere il treno.
Murphy di Anonimo
Merda sangue
Liquidi organici
Sudore
Fetori nauseabondi
Urla indefinite
Pidocchi sporcizia
E a volte il fondo
Nero
Di un semplice caffè.
Questo è divenuto
il mio lavoro
non c'è anima
l'ho celata
per non morire
dietro ad ogni dolore.
Dolore, parola astratta
Ma conosciuta all'uomo
Dal primo respiro di vita.
E rimango allora
Insoddisfatta
Perché vivere senza emozioni
non è vita.
Ma c'è forse bisogno
di silenzio
per ascoltare
il canto di un pettirosso
e di tempo
per togliersi dalla mente
il grigio ed apprezzare
i suoi colori.
Rosso
Rosso come il sangue
Che le mie mani toccano sempre.
Rosso
Come il sangue
con cui le donne
devono fare i conti.
Rosso come la passione
Che brucia
Rosso come la rabbia
Che esplode
Rosso come un avvolgente
tramonto sul mare
Rosso come le mie guance
quando incontrano i tuoi occhi
Rosso come le labbra
di una donna generosa
Rosso come i miei capelli di bimba.
Rosso.
Paola Filanti
Chi pensa troppo pensa a tutto quel che ha pensato prima e pensando prima non aveva pensato a quello che avrebbe detto dopo.
Anonimo
Ti odio sporca società , ipocrita nelle regole che ci promulghi facendoci credere a dei valori che altro non sono l'esigenza di dover sopraffare e prevaricare il nostro vicino! Ti odio città meschina, che hai reso i miei giorni abulici e senza senso, ci fai credere d'esser liberi, ma con falsità decidi per noi, automatizzandoci e robotizzandoci come insignificanti termiti! Bastardo sistema, sopra le nostre teste hai vomitato un cielo plumbeo che neanche il sole di luglio riesce a schiarire... defeco sulle tue viltà ! Sterco... finché non potrò varcare la soglia della mia tana e incontrando il primo passante non potrò dirgli "ciao fratello" finché non mi sentirò libero di poter urlare "io vivo" allora ti sfuggirò e ti odierò, sporca società .
Giuseppe Catalfamo
L'alunno ha reagito in maniera aggressiva lanciando oggetti e scappando via quando gli ho chiesto i compiti.
Anonimo
Le promesse sono come il vento, prima o poi volano via.
Carmine Rodio
Il giorno dopo trascorse in una nuova dolcezza. I due si scambiarono giuramenti. Lo mise al corrente di tutte le sue tristezze, lui la interrompeva a baci, e lei, contemplandolo attraverso le palpebre socchiuse, lo pregava di chiamarla ancora per nome, di ripetere che l'amava.
Gustave Flaubert
Chi lascia la via piana, va poi per la sassosa.
Anonimo
If he dissolve - then - there is nothing - more -
Eclipse - at Midnight -
It was dark - before -
Sunset - at Easter -
Blindness - on the Dawn -
Faint Star of Bethlehem -
Gone down!
Would but some God - inform Him -
Or it be too late!
Say - that the pulse just lisps -
The Chariots wait -
Say - that a little life - for His -
Is leaking - red -
His little Spaniel - tell Him!
Will He heed?
Emily Dickinson
Mamma sta per amore, calore, certezza, compresione. Di tutto questo ti ringrazio.
Auguri Mamma.
Silvana Stremiz
La mia tragedia in due battute preferita?
L'ippopotamo e il pensatore
Personaggi:
- il pensatore
- la femmina dell'ippopotamo
Ancora una tragedia in due battute.
La scena si svolge in un luogo dove possano incontrarsi un pensatore e la femmina dell'ippopotamo; che ne so io, in un salone d'albergo, alle foci del Nilo o in simili posti. All'alzarsi del sipario il pensatore pensa ad alta voce.
Il pensatore
pensando: L'ippopotamo è un animale completamente inutile nel creato
la femmina dell'ippopotamo
Lo dice lei!
(sipario)
Achille Campanile
Una persona è libera di fare ciò che più gli piace, però deve essere sempre al corrente del fatto che ci saranno delle conseguenze.
Anonimo
Notte di botti, notte di scoppi gli auguri sinceri non sono mai troppi... Buon Anno nuovo.
Anonimo
Le mie mani stavano tremando, non riuscivo a stare ferma. Seduta al tavolo da lavoro, continuavano a rovistare tra le carte in cerca di un segnale, di un indizio qualunque che catturasse la mia attenzione e allontanasse la mia mente da quell'uomo.
Erano due settimane che non avevo sue notizie, mi stavo convincendo che si fosse già stancato di me, non ne avrei saputo più nulla, sarebbe finita lì, velocemente, in maniera non proprio indolore, esattamente come era cominciata. Dopo avermi rassicurata che ci saremmo incontrati di nuovo, dopo quella notte insensata a casa sua, non si era fatto più vedere né sentire.
Si chiamava Philip, impossibile dimenticare il momento in cui l'aveva detto, rinchiusa nella sua auto, in quel garage e al buio, mentre la mia mente e il mio corpo erano occupati in ben altro.
Capire. Sentire.
Philip era sembrato subito l'uomo carismatico che ogni donna avrebbe voluto incontrare almeno una volta nella vita, parlava con voce profonda, si accertava che le sue parole arrivassero precisamente alla meta, ascoltando ne ero rimasta scossa, perché i suoi discorsi non erano affatto frasi banali soltanto per dire qualcosa e darsi un tono, ma facevano intuire chiaramente una certa fermezza della ...[segue »]
Anonimo
Donca donca, par fèr è murador u i vò la conca.
Dunque dunque, per fare il muratore ci vuole la conca (bisogna sbrigarsi a fare i lavori e non perdersi in distrazioni).
Anonimo
La classe durante l'ora di religione fa volare aeroplanini di carta per la classe con allegate numerose miccette accese, e, gettandosi sotto il banco, grida: "Ci stanno attaccando!"
Gabriele Zucca
Fidati del prossimo.
Ogni tanto sarai deluso, questo è vero, ma poco cosa rispetto a una vita passata a preoccuparsi.
Salvatore Currò
Sarò un'idealista, ma sogno un mondo che mantenga la divisione per stati solo per esigenze filateliche.
Ornella Angeloni
Mamma, vorrei descriverti ciò che provo, con poche frasi, non so se riuscirò, perché i momenti vissuti insieme sono molteplici: le risate, le lacrime, le gioie, tristezze, carezze... baruffe...
sei per me, la più bella mamma del mondo
sei unica, preziosa, un'amica sincera, sempre disponibile per noi figli, dolce, generosa, ottima cuoca...
il mio desiderio, di non vederti mai più soffrire,
che sul tuo dolce viso non sgorghino più lacrime, a meno che non siano di gioia, che il tuo cuore sia sereno, questo per tutti gli anni a venire.
Il mio regalo? Un mazzo di rose, ogni rosa un anno vissuto con te, con qualche spina purtroppo.
Auguri mamma tua figlia Cinzia.
Cinzia Picciolo
Quando verrà il momento
Nella follia
Catturerò il firmamento e lambirò le nubi
Prenderò in prestito la bufera
Lasciandomi alle spalle le lacrime zampillanti
E me ne andrò.
Non inseguirò l'equilibrio
Non soffocherò le grida
Danzerò sull'acqua
Dirigendomi verso l'altra sponda
Libera
O schiava
Non importa!
Guaderò il fiume.
Quando verrà il momento
Farfalla notturna
Deporrò la dolcezza che ormai mi ha annoiata
Deporrò l'abito imbizzarrito invano
E darò fuoco al passato
Per ritornare liscia come la terra vista da lontano
E girare da sola
Intorno alla luna.
Riderò e le mie risate non saranno tristi
Non volerò, camminerò
Accarezzerò la strada
Converserò tutta la notte con il selciato
Farò sgorgare la poesia dalle pietruzze
Il cielo piangerà e non mi preoccuperò
Il vento consumerà il mio cuore ustionato dall'amore
Quando verrà il momento
alba senza rugiada
mi mostrerò con il viso rabbuiato
e seppellirò i miei visi sereni
diffonderò le ombre sul mio essere
le farò gocciolare come il dolce miele
punto dopo punto
bacio dopo bacio
affinché riemerga sulla superficie del fiume
quella donna che ho serbato in me.
Joumana Haddad
Allora mi domando: Che cosa sarà successo sul suo pianeta? Forse la pecora ha mangiato il fiore...
Tal altra mi dico: certamente no! Il piccolo principe mette il suo fiore tutte le notti sotto la campana di vetro, e sorveglia bene la sua pecora.
Allora sono felice, e tutte le stelle ridono dolcemente!
Tal altre ancora mi dico: una volta o l'altra si distrae e questo basta! Ha dimenticato una sera la campana di vetro, oppure la pecora è uscita senza far rumore durante la notte...
Allora i sonagli si cambiano tutti in lacrime! E tutto un grande mistero! Per voi che pure volete bene al piccolo principe, come per me, tutto cambia nell'universo se in qualche luogo, non si sa dove, una pecora che non conosciamo ha, si o no, mangiato una rosa. Guardate il cielo e domandatevi: la pecora ha mangiato o no il fiore? E vedrete che tutto cambia...
Ma i grandi non capiranno mai che questo abbia tanta imporanza.
Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry
Dev'essere un'essenza concentrata, un rappresentante ben truccato e incipriato dei vizi, delle assurdità , dell'ipocrisia, della gelosia, dell'orgoglio e della presunzione del suo partito. Un individuo del genere, a forza di intrigare, darsi importanza e distribuire lodi sperticate, adulando i presenti e denigrando gli assenti, prestandosi alle debolezze di alcuni, e incoraggiando le cattive inclinazioni di altri, in una società ristretta passerà per un grand'uomo.
William Hazlitt