Collezione personale di jpierre
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Quando uno studente di arti marziali chiese al suo sensei quanto tempo ci sarebbe voluto per diventare un maestro, il sensei replicò: "Dieci anni". Lo studente sembrò preoccupato. "Non posso aspettare così a lungo. E se lavorassi il doppio, venendo a ogni lezione e praticando ogni giorno, quanto tempo ci vorrebbe?" "Vent'anni", rispose il sensei.
John Suler
Eva Henger entra in discoteca col marito, il ragazzo all'entrata si avvicina cortesemente e le dice: "signora guardi che i cessi ci sono nel locale..."
Giuseppe Catalfamo
Ai miei tempi, per vedere le natiche ad una donna, dovevi spostargli le mutande, oggi, per vederne il colore, bisogna allargargli le chiappe.
Vasco Pisanelli
Sognai, placide cose dè miei novelli anni sognai.
Non più libri: la stanza dal sole di luglio affocata,
rintronata da i carri rotolanti su 'l ciottolato
da la città , slargossi: sorgeanmi intorno i miei colli,
cari selvaggi colli che il giovane april rifioria.
Giosuè Carducci
Fra qualche anno Casa delle Libertà e Partito Democratico si fonderanno per formare il nuovo Partito di Centro. Il nuovo partito non avrà alcun programma.
Daniele Luttazzi
Il silenzio è come il colore dell'acqua: non si vede ma è essenziale.
Luca Englaro
Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti.
Dario Fo
Ci sono due periodi in cui l'uomo e la donna non si capiscono. Prima del matrimonio e dopo il matrimonio.
Anonimo
Qual è quell'uccello che ha un lungo collo senza piume e il cui nome finisce con... zzo?
Anonimo
La felicità è davanti ai nosri occhi, la sofferenza ci insegna a ditinguerla.
Maria Rosa Cavalera
O lacrime agli occhi!
Pianto d'ira e d'amore!
O Boemia in lacrime!
Spagna nel sangue!
O nera montagna
che ha tolto ogni luce!
È tempo - è tempo - è tempo
di ridare il biglietto al Creatore.
Mi rifiuto - di esistere.
Nel bailamme dei non-uomini
mi rifiuto - di vivere.
Coi lupi nelle piazze
mi rifiuto - di ululare.
Con gli squali delle distese
mi rifiuto di nuotare -
giù - nella corrente delle schiene.
Non ho bisogno di cavitÃ
auricolari, né di occhi che vedono.
Al tuo mondo dissennato
una sola risposta - il rifiuto.
Marina Ivanovna Cvetaeva
Lasciai che le lacrime si portassero via le ingiustizie dei sogni e della realtà .
Torey L. Hayden
Naturalmente la città non va a dormire con Lazzaro Santandrea. Anche se i maligni dicono che mezza città è andata a letto con lui. E il Bunker, la sua trappola per tope di via Washington, solo nel Duemila è stato visitato da un numero imprecisato di gnocche agnostiche che chiameremo X, decise a lasciarsi convertire. Questo si chiama sesso, talvolta divertimento, raramente amore, solitamente solitudine affollata.
Andrea G. Pinketts
Consulting summer's clock,
But half the hours remain.
I ascertain it with a shock -
I shall not look again.
The second half of joy
Is shorter than the first.
The truth I do not dare to know
I muffle with a jest.
Emily Dickinson
Ti amo come si ama un sorriso, spontaneamente.
Ti amo perchè sei come la primavera, porti la vita.
Ti amo perchè sei come la notte, piena di segreti.
Ti amo perchè sei come il vento, libera da ogni cosa.
Ti amo perchè sei come un sogno, irraggiungibile.
Ti amo e basta. Buon San Valentino.
Anonimo
Si sente lontano
cadere la cascata
un sussurrio, un brontolio strano
Corre l'acqua sulla roccia
sembra rossa di fuoco
o di sangue goccia a goccia
è la cascata delle lacrime
dell'umanità da secoli tormentata
gridando di lamenti eterne rime
Cade l'acqua sul sasso vivo
violentemente modella la roccia
scolpendo un monumento di vita privo
è la speranza dell'umanità smarrita
degli uomini assassinati nell'età più bella
di una madre per il figlio ucciso impazzita
Cadono le lacrime sul sasso
soffia malinconicamente il vento
portando verso Dio di milioni di voci un pianto passo.
Dario Motti
Finché l'uomo proclamerÃ
la pace puntando il fucile
combattendo senza scrupoli.
Guadando con gli occhi
e ascoltando con le orecchie
senza sentire il cuore.
Finché a guidare l'umanitÃ
ci sarà ipocrisia e superficialitÃ
potere e troppa avidità .
La pace sarà utopia,
solo un sogno di miliardi di uomini
spezzato dal egoismo quotidiano.
Silvana Stremiz
È meglio una delusione che una gioia finta.
Neffa
Ho creduto che mio padre fosse muto fino a quando avevo otto anni. Poi mi ha chiesto il telecomando.
Roberto Serafini
Putost che tacà lit, l'è mej giuntacch queicoss.
Piuttosto che litigare è meglio rimetterci qualcosa.
Anonimo
A volte pochi giorni possono cambiare una vita intera e una passione travolgente come un uragano può trasformarsi in amore eterno...
Nicholas Sparks
Un veliero appare,
improvvisamente all'orizzonte,
onde bianche, azzurre,
violacee s'inchinano
al passar della prua,
vele che brillan
ai raggi del sole.
Un branco
di argentei pesci,
attende qualche rifiuto
e
danzan a poppa
inebriandosi della spuma
delle eliche.
Alcuni calamari,
un po' lenti.
Osservano invidiosi.
Le vele sono rosse,
come il sole al tramonto.
Un gabbiano contempla
lo spettacolo sulla riva del mare.
E. l'uomo avvinto
da questa meraviglia,
s'asciuga una lacrima
e torna a casa
dal suo bambino
per raccontargli
quanto la vita sia bella!
Piero Sai
Impregnato e lercio di nulla
più non temo il domani
potrò sì separarmi da una vita
che non ho vissuto che a tratti.
Più niente chiedo e sento
lo so e lo so bene e lo voglio
e ogni smentita è vana.
Eloquente un ossimoro
accarezza significo le mie ossa
modella il viso dei miei giorni;
dal promontorio delle attese
tutto è una chiara foschia diffusa.
Poche volte ci baciò amore
poco forbito parlò la speranza
si accasciarono reduci sogni
troppo il sorriso di uno sguardo
mancò allo spalancarsi dei giorni.
All'occaso imbrunisce l'aria
limine ultra si fa l'orizzonte
e nessun altro porto si pensa.
Ardire, ambire, lusingarsi
ansimare ancora a che vale
se oltre non un lido o un atollo
tangibile si immagina ospitale.
E così lo scroscio infinito del nulla
cade mi penetra e mi trapassa
all'aurora di questa quinta stagione,
dalle scaturigini dell'abisso
sgorga beffarda una luce e tutta
di scialbo opaco mi contrassegna.
Annaspo nel mulinare dei pensieri
incalzato da ciò che accade;
percorro il sottobosco sonorizzato
dal vocio loquace del silenzio
che effonde; oltre le alture
o le fosse melmose dell'essere,
fisso il tempo senza corpo
che piè veloce passa come un vento.
Non ho voglia di niente e di nulla
nella mota sguazzo e resto e non ci bado.
Senza scalpore o sorpresa placido
a germi di mal di essere mi consegno;
per dovere, ignaro, batte il cuore
che non sa dirmi neppure per cosa.
Angelo Michele Cozza