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Quando non ce la fai più fermati e respira, ma come fai a respirare se ti senti scoppiare dentro? Allora guarda il cielo e tutto ti sembrerà più chiaro.
Quando non ci sentiamo amati da chi abbiamo vicino, si tende a cercare altrove ciò che ci manca.
Quando non conosciamo il nostro straordinario potenziale siamo schiavi delle nostre fragilità e dai circoli viziosi da cui sembra impossibile liberarci, rendendoci consapevoli della forza interiore che c'è in noi ci libereremmo da ogni condizionamento e impareremmo a vivere liberamente le nostre emozioni.
Quando non mi interessa più né morire, né vivere. La grande "d" sta bruciando l'anima.
Quando non parlo con il cuore, lo faccio con la musica.
Quando non riesci più a sentirti a tuo agio in una cosa che credevi di non abbandonare mai, è la fine!
Quando non riusciamo a dimenticare, non ci resta che perdonare.
Quando non sai cosa fare, fermati, ascolta il tuo cuore, ascolta i suoi battiti che sono le parole più sincere, senti la melodia che compongono e alla fine saprai cosa fare.
Quando non si riesce a stare da soli ovvero con se stessi, non si riesce nemmeno a stare con gli altri. Dobbiamo imparare a stare da soli, soltanto così possiamo rispettare gli spazi delle persone a cui vogliamo bene non creando una dipendenza emozionale.
Quando non ti interessano più i perché, quando le risposte scivolano e non toccano più, quando senti dentro te la serenità di chi ha dato il massimo e il meglio; e lo senti con un sorriso che ti illumina il viso, è quello il momento in cui hai vinto. L'attimo in cui diventi forte davvero e niente può trapassarti più, ma solo rimbalzare e scivolare via lontano da te.
Quando non voglio pensare più e stravolgermi nella mia dimensione più cara, allora inforco le cuffie. E la musica mi esplode nella testa.
Quando odi qualcuno non fai del male all'altro, ma solo a te stesso, perché mentre l'altro non sa che farsene del tuo odio, tu soffri e non ti godi la vita!
Quando osservo l'immensità del mare penso a quanto piccoli siamo noi uomini che ne distruggiamo la vita con il nostro non rispettarlo.
Quando penserai a me ricorda solo la mia presenza, perché da oggi sentirai la mia assenza.
Quando pensi a chi ami e chi ami non ti pensa, arrivi a pensare che sia il momento di pensare solo a te. Quando cominci a pensare solo a te, chi ti ama comincia a pensarti e allora... non so davvero più cosa pensare... o forse... non è vero amore.
Quando pensi che tutto sia finito e la delusione diventa insopportabile prendi fiato, respira e voltati indietro per l'ultima volta. Lasciati alle spalle i dolori e dai valore alla tua vita. Ricorda: nessuno ha il diritto di farti del male.
Quando pensi di essere immune ad ogni dolore, ad ogni tipo di ferita, arriva qualcuno che "ti affonda" con un colpo diritto al cuore. Solo allora capisci che non sei immune a niente.
Quando pensiamo di aver tutto, non abbiamo niente. Solo il cuore riesce a sentire le nostre vere mancanze.
Quando penso che l'amore non si vede ma si sente, quando penso che il dolore non si vede ma si sente, quando penso che la paura non si vede ma si sente, quando penso che la tristezza non si vede ma si sente, quando penso che la malinconia che ti assale non si vede ma si sente... vorrei sentirci un po' meno e vederci un po' più chiaro...
Quando perdi tutto... rimane quello che la tua mente ha conservato.
Quando perdo me ritrovo te, ma quando perdo te non ritrovo mai me.
Quando più giù vai moralmente, più comprendi il cuore delle persone. Quante più lacrime solcano il viso, più capisci quanto buono sei stato nella vita.
Quando più risucchia, tanto libro e quanto più plano, allora, sprofondo; se fossi acqua di lago, con la sua calma, fluirei, ma in sorte ho la lava del vulcano e ribollo nella mia fucina, aggrovigliando i nervi anche alle caviglie tremanti.
Quando piangerai a viso scoperto, orgoglioso di ogni singola lacrima, scoprirai che la vergogna è solo un muro di cartone, una inconsistente barriera tra la vita e non vita.
Quando piangerai a viso scoperto, orgoglioso di ogni singola lacrima, scoprirai che la vergogna è solo un muro di cartone, una inconsistente barriera tra la vita e non vita.