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Oggi la politica è la continuazione della mafia con altri mezzi.
Oggi non ci sono più italiani di ponente o di levante, del continente o delle isole: ci sono soltanto degli italiani.
Oggi non si assiste più ad un dibattito politico che porti al centro della discussione i veri interessi della comunità di una nazione ma ciascun politico sente il dovere "morale" di proteggere e di palesare le cause personali volute dagli schieramenti e dai partiti della coalizione di appartenenza; anche al costo di disattendere le motivazioni che hanno spinto gli elettori a votare quel dato governo.
Oggi pure i ciechi vedono che la dittatura è l'esito di una cattiva democrazia, mentre la democrazia è l'esito di una cattiva dittatura.
Oggi, durante i G8, nello stesso tempo muoiono.
Oggigiorno la politica è una discarica umana.
Ogni autorità è assolutamente degradante.
Ogni classe politica ha la magistratura che si merita, e viceversa, ma il paese sano meriterebbe che entrambi fossero migliori.
Ogni comunista deve comprendere questa verità: "Il potere politico nasce dalla canna del fucile".
Ogni movimento rivoluzionario è romantico per definizione.
Ogni paese in ogni tempo ha il regime che merita, la democrazia è propria solo delle civiltà evolute.
Ogni partigiano era uno, insieme divennero resistenza.
Ogni persona che si dà alla politica dice di portare idee nuove e migliorare o cancellare quelle vecchie. Questo paese è ormai un armadio sfasciato pieno di idee vecchie e nuove e vuoto di fatti.
Ogni popolo ha il governo che si merita, qualche governo ha il popolo che si merita.
Ogni potere emana dal popolo, e non torna più.
Ogni potere ha bisogno di spaventare la sua popolazione, ed un modo per farlo consiste nel coprire di mistero la sua attività.
Ogni promessa (dei politici) è debito (per i cittadini).
Ogni qualvolta viene posta in discussione una determinata libertà, è la libertà stessa in discussione.