autori | popolari | Ultime | temi
Tutti noi abbiamo bisogno che ci cadano le foglie: come maschere, come ferite, come lacrime. Per guardarci nudi nello specchio e rinascere di nuovo senza alcun dolore.
Tutti noi abbiamo delle mancanze involontarie verso chi amiamo o stimiamo, non siamo perfetti. La capacità nel farsi voler bene è riuscire a comprendere l'errore e dimostrare con semplicità di essere presente.
Tutti noi abbiamo una persona a cui rivolgiamo il nostro pensiero appena svegli al mattino. E tutti vorremmo essere quel primo pensiero di qualcuno.
Tutti noi siamo alla ricerca di quelle notti incantate e ricche di emozione in cui, se dormire è difficile, finire per riversare le proprie aspettative in sogni cinematografici, grandi ed ambiziosi quanto uno schermo panoramico, è d'obbligo.
Tutti noi siamo la vita che ci trasciniamo dietro.
Tutti noi, abbiamo pensato, almeno una volta nella vita, di andare a vivere su un isola deserta, per scoprire poi, che quell'isola, era dentro di noi.
Tutti parlate d'amore, tutti dite di usare il cuore. Ma nessuno conosce cos'è il vero amore, e tu che dici di usare il cuore, prova a dare una carezza a chi ti percuote il viso.
Tutti questi mesi in cui ho dato per scontato che Peeta mi considerasse meravigliosa sono finiti. Adesso mi vede per quello che sono realmente. Violenta. Sospettosa. Manipolatrice. Letale. E lo odio per questo.
Tutti sappiamo che il "per sempre" non esiste, ma quando trovi la persona "giusta" come fai a non sperare che duri tutta la vita?
Tutti siamo colpevoli e innocenti nella vita che non abbiamo scelto, ma siamo stati scelti.
Tutti siamo dei sentimentali nel nostro piccolo, che a volte sovrastano ogni pensiero e ogni altro sentimento anche se più cupo, duro e freddo.
Tutti sono bravi a giudicare, ma, solo pochi, si sforzano di capire.
Tutti sono bravi ad insegnare il perdono sulla pelle altrui.
Tutti sono stati felici almeno una volta nella propria vita, e chiunque con la stessa facilità con la quale ha conosciuto la momentanea gioia può conoscere il perpetuo dolore.
Tutti vedono il mondo pieno di colori, ma il mio mondo e tutto bianco e nero.
Tutti viviamo con la sensazione che ci manca qualcosa. Il pericolo è che questa sensazione ci possa distrarre da ciò che abbiamo.
Tutti vivono nella solitudine è l'unico spazio proprio dove si dialoga con se stessi, meravigliosamente, fuori siamo "operai" del destino e schiavi dell'amore.
Tutti vogliono tutto. Tutto diventa scontato, dovuto e ammuffito. Non fai in tempo a dare un dito che ti chiedono un rene. Non fai in tempo a chiedere aiuto che si tagliano le vene. Morti. Se chiedi sono tutti morti. Una città di fantasmi che gridano al mercato con le mani nascoste sotto il lenzuolo a trafficare amore in cambio di sesso e amicizia in cambio di buoni pasto. Ma la vera infelicità qual è? Chiedere e non ricevere oppure dare e non sentirsi mai abbastanza? Ma il problema dove sta? Nel turgido egoismo sempre in tiro o nell'accoglienza vana di un timido altruismo che prende sprangate in viso? Tutti vogliono tutto, tutti vogliono essere felici a discapito della felicità altrui. Questo è il punto. Punto.
Tutti vorrebbero avere dei superpoteri, ma nessuno pensa al fatto che ad averli si soffre di più.
Tutto è come sembra. No, tutto è come senti.
Tutto è cominciato in un giorno come tanti altri, ma che io non potrò mai scordare.
Tutto è complicato, anche il mio umore lo è, ci sono dei momenti in cui sembra che il cuore possa scoppiare di serenità, e subito dopo momenti che vorresti spaccare tutto.
Tutto è essenza se è il cuore ad emanarla e l'anima a respirarla.
Tutto è relativo in questo mondo. Chieda un po' alle oche e ai tacchini la loro opinione sul Natale.
Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.