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Nell'immensità dell'universo, un granello di sabbia, al mio confronto, è una montagna.
Nell'immobilità del silenzio avverti l'abbraccio dell'assenza.
Nell'infinità degli spazi l'essere libera la sua essenza.
Nell'innamoramento vi è la base dello stare insieme, ma poi, il più delle volte, diventa routine e cambiano anche le emozioni, tramutandole in abitudini, scontate.
Nell'intensità di uno sguardo sono concentrate un'infinità di parole non dette.
Nell'istante in cui nel mio cuore si è aperta una grossa ferita, le persone in cui credevo di più hanno iniziato a spargerci sale fino a far indurire l'anima mia.
Nell'isteria ho trovato il mio equilibrio, tanto che, se mi calmo vado fuori di testa.
Nell'oceano delle emozioni, l'emozione più grande si chiama amore. Quell'amore fatto di sguardi e di parole sussurrate. Quell'amore fatto di condivisione quell'amore fatto di parole e fatti che viaggiano sulla stessa lunghezza d'onda. Quell'amore dove la carezza del cuore abbraccia la tua anima quell'amore dove la parola ti amo racchiude la vera essenza del vivere in amo, quel vivere in amo dove quel brivido si chiama emozione!
Nell'universo siamo il meno importante, i più insignificanti, come un grano di sabbia in mezzo a un deserto e ci sentiamo come il sole.
Nella caduta di un "divino", c'è sempre qualcosa di sublime.
Nella complessità della vita, resto con me stessa complessa, e se la vita mi sfida nel suo essere complesso, ben venga ne troverà di complessità nella mia personalità!
Nella foresta silente, m'immergo in un isolato angolo in cui si stende un delicato palmo di sole. Mi si mostra con grazia una tigre abbigliata di biondo pelo ardente. Sono assordato dal terrore. Il cuore si dinvicola ed attraversa il petto. Sprofondano i suoi artigli nella mia carne. La osservo incantato dalla sua bellezza. Affonda senza fretta il cielo nella sera, la terra si disseta, non è più tanto doloroso il respiro.
Nella giovinezza la ribellione ci porta a rinnegare quei tratti caratteriali ereditati dai genitori. Per poi riscoprirli e amarli, maturando, come fossero veramente l'unica cosa che di loro ci rimane.
Nella immensità del tu cuore ci sono giorni nei quali non saprai dove andare, giorni nei quali vorrai tornare e partire, e giorni nei quali l'unica idea che avrai è di renderti conto che se qualcosa di reale c'è è solo il momento che in questo attimo stai vivendo, oggi!
Nella luce spettrale lui vide i capelli splendenti della ragazzina, la sua bocca serrata, i suoi occhi schietti; sentì il calore del suo respiro, percepì il profumo familiare della sua carne.
Nella mente i pensieri, sulle labbra un sorriso.
Nella mente spesso riaffiorano le immagini più nitide del nostro passato, che addolciscono il nostro futuro.
Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.
Nella mia immagine trascorre la vita, come una foto i ricordi riempiono il mio cuore, il pensiero si sofferma un attimo nel silenzio, poi: la mente continua ad ascoltare il futuro che nel presente vivo.
Nella mia ingenuità, ho sperato di sentire il campanello suonare... ho sperato di aprire la porta e vederti lì... lo sguardo dolce, il sorriso malizioso... la testa leggermente inclinata di lato, le mani in tasca... senza dire niente mi faccio da parte e tu entri... ti togli il cappotto e ti rifugi nelle mie braccia... ci guardiamo a lungo prima di baciarci... ma la realtà è il buio della stanza... il silenzio... il freddo di un abbraccio mancato... la solitudine di un bacio mai dato.
Nella mia ingenuità , ho sperato di sentire il campanello suonare... ho sperato di aprire la porta e vederti lì... lo sguardo dolce, il sorriso malizioso... la testa leggermente inclinata di lato, le mani in tasca... senza dire niente mi faccio da parte e tu entri... ti togli il cappotto e ti rifugi nelle mie braccia... ci guardiamo a lungo prima di baciarci... ma la realtà è il buio della stanza... il silenzio... il freddo di un abbraccio mancato... la solitudine di un bacio mai dato.
Nella mia mansarda mi metto spesso davanti alla bocca dell'abbaino, solo per vedere le nuvole. Perché allora sento che sono ancora viva.
Nella mia mansarda mi metto spesso davanti alla bocca dell'abbaino, solo per vedere le nuvole. Perché allora sento che sono ancora viva.
Nella mia testa un groviglio di pensieri che mi confondono, mi opprimono, soffocando il tanto desiderato senso di libertà.
Nella mia testa, tutto assume la forma dell'appartenenza. Possiedo i mondi ed i confini, sponde di fiumi ed argini. Mi riservo per ultime le emozioni ed il cuore. Da che qualcosa entra nella mia testa, io lo immagino un po' anche mio e so che nessuno mai lo avrà come appartiene a me.