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Invece di preoccuparti per le cose che non potrai avere, preoccupati di seppellirle, prima che le preoccupazioni seppelliscano te.
Invece di sentirti "inadatto" quando sei con certe persone, prova a sentirti "sprecato": fa miracoli.
Invece di stare a dieta di cibo che ci regala buonumore, stiamo a dieta di persone opportuniste e invidiose, false e gelose. Forse i chili rimangono, ma sono tutti chili di serenità!
Invece ora il cuore mi rimbalza forte forte nel petto... è stato un attimo... È bastato incrociare il tuo sguardo per sentire dentro di me una gioia immensa e quando mi hai donato il tuo sorriso ho finalmente capito che ho nuovamente una ragione per vivere... E quella ragione sei tu...
Inventarsi una vita è più stancante che vivere. Sono stanca, stanca, stanca.
Invidia, falsità, ipocrisia sono le qualità di chi vorrebbe vivere la vita altrui.
Invidio un po' quelle persone che dicono di poter decidere chi entra e chi esce dal proprio cuore. Nel mio invece entrano di prepotenza e ci restano anche quando le voglio cacciare.
Io abito con i miei pensieri, e la pace è la nostra casa.
Io abito me stesso.
Io accolgo quello che tutti scartano. Del cielo amo i temporali, mi annoiano le belle giornate di sole.
Io adoro la solitudine, quando posso stare sola trovo me stessa e faccio conoscenza.
Io alcune emozioni me le porto dentro. Da sempre. Alcune persone invece le vorrei lontane da me, mille miglia. Per sempre.
Io amo chi resta, chi ha il coraggio e la voglia di restare! Non amo chi per un motivo o un altro sparisce, chi si scorda di te.
Io amo la gente così, prodiga di consigli che non mette mai in pratica. Con la clac al seguito, altrimenti non sarebbe nessuno, attentissima alla vita degli altri, ma col pattume nel cuore. La amo perché, non puoi non amare chi ti suscita pena.
Io amo la vita, io amo tutti, ma non so il perché. La natura mi ha donato una disposizione che si chiama "spontaneità". Si io sono spontaneo.
Io aspetto quel momento...
Io cerco la pazzia negli altri, per sapere che sono sana come loro.
Io che mi amo anche nel mio "peggio", io che non rinuncio mai ad essere quello che sono perché ho troppa stima di me. Io che amo le mie lacrime, anche quando scendono per chi non le merita. Io che non ho mai smesso di lottare ne per me ne per le persone a cui tengo. Io che non mi risparmio mai e forse mi metto in gioco anche troppo. Io che sono fatta di muri e durezze apparenti, ma di vetro e fragilità così vere che in pochi sanno vedere e capire.
Io che non ho la luce negli occhi, ma ho le tenebre nel cuore.
Io che non ti tocco mai e ti sento sempre.
Io che per rincorrere te non ho dato importanza al mio domani. Vorrei cancellare tutto.
Io che volevo tutto e quel tutto era racchiuso in te.
Io chiedo solo di non essere immerso nella banalità dell'umanità.
Io ci provo a voler bene agli altri ma è difficile. Perché molti non sono abituati al bene. Così come non sanno darlo, non sanno neanche riceverlo.
Io ci sono se ci sei tu per me ormai è finita l'epoca dei "ci sono" non corrisposti.