Ivano Crescenzi: No, adesso basta, è il mio cuore che grida, il mi



No, adesso basta,
� il mio cuore che grida,
il mio animo che strida,
e a tutto il mio pensiero contrasta.

Non voglio essere compiaciuto,
ma neanche disprezzato,
meglio se accarezzato,
per non rimanere dispiaciuto.

Non sono diverse dagli altri le mie mani,
anche loro danno calore,
sono anche pi� pure,
non sono zampe di cani.

Sta nascendo un fuoco,
� figlio della rabbia,
mi sento dentro una gabbia,
ho male allo stomaco.

Ma un fiamma gi� era accesa,
� quella dell'amore,
che brucia ancora con ardore,
ed � pronta alla difesa.

Amore e rabbia, ecco la sfida,
non mi piace questo gioco,
un aiuto invoco,
perch� la mia anima decida.

Vorrei scegliere, ma scelgo lei,
voglio scappare, ma rimango
e puntuale incomincia il maledetto tango,
tutto per stare con lei.

Non voglio imporre il mio amore,
tanto meno il mio desiderio,
ma il mio sentimento � serio,
che da tanto brucia con ardore.

Mi rimane solo il pianto,
quando anche l'affetto,
senza nulla detto,
viene rifiutato altrettanto.

Ripeto, non ti ho detto nulla,
ho solo dato,
restando sempre garbato,
ma il tuo gesto la mia anima annulla.

Non so cosa ti girava in testa,
ma non � stata la prima volta,
quindi ascolta,
allontana la tua tempesta.

Come sopra detto, non e un obbligo il mio amore,
tanto meno la mia amicizia,
ma voglio che rimanga per entrambi una delizia,
dove trovare sempre calore.

Non pensiamoci pi�,
oggi � un altro giorno,
rinforziamo tutto intorno,
per non cadere gi�...

Niente pi� ho da dirti,
non mi rimane che finire,
lontane le difficolt� dall'avvenire,
e i nostri sentimenti guariti.


Ivano Crescenzi

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