Mauro Paolocci: Depongo una rosa sul comodino un piccolo fiore che



Depongo una rosa sul comodino
un piccolo fiore che dica ti amo
ti guardo dormire stretta al cuscino
senza destarti ti bacio piano.

Osservo le esili rughe sul viso
indizi di vita trascorsa d'un fiato
rivedo quel giovane ampio sorriso
m'accorgo che non l'ho mai scordato.

Rammenti? Ci siam detti un remoto mattino
che si poteva azzardar l'avventura
tu donna del nord, io invece latino
di andare insieme a un'età più matura.

E parmi un sogno di quelli più ameni
amarsi dopo più di vent'anni
malgrado tutto, concordi e sereni
nell'affrontare gli innumerevoli affanni.

Quali traguardi porrà l'avvenire
quante altre sfide vogliamo tentare
quante emozioni ancor da spartire
stretti per mano senza esitare?

Grazie mia cara, mia diletta amante
dei giorni spesi con grande voluttà
grazie di esser conforto costante
e per i due figli: nostra immortalità.


Mauro Paolocci

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