Marceline Desbordes-Valmore: Quand'egli impallidý una sera, e la voce tremante



Quand'egli impallidý una sera, e la voce
tremante
sul nascere di un suono si spense
all'improvviso;
quando i suoi occhi alzando la palpebra
bruciante
mi presero d'un male da cui lo pensai
preso;
quando i suoi tratti pi¨ struggenti, ardore
d'un fuoco che non pu˛ mai
declinare
mi s'impressero vivi in fondo al cuore,
lui non amava: ero io ad amare.


Marceline Desbordes-Valmore

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