Irene Carlozzi: ... E un giorno mi trovai improvvisamente con gli



... E un giorno mi trovai improvvisamente
con gli occhi aperti
e intorno tanta gente
un po' sorpresa e quasi spaventata
mi domandai perch�
io fossi nata.
Il pianto mio
e la disperazione
furono il segno
di tanta confusione.
Gi� allora non capivo
qual era il posto mio
ed il disegno strano
di questo strano Dio.
Ma si, poi mi son detta
e mi sentii abbracciata.
Mi diedero la tetta
e fui pi� sollevata
e gi� quel dolce latte
che mi riemp� le gote
mi fece incuriosir di cose ignote.
Poi volsi il capo
e col nasino in s�
vidi un sorriso e
mamma c'eri tu.
Cos� trascorsi
con il passar degli anni
la giovent�
tra rare gioie e affanni.
Costantemente mi batteva il cuore
ma non capivo mai
se fosse amore.
S�... quella cosa che non ti fa mangiare
e poi finisce
per farti disperare.
Quel sentimento
che ti stravolge il cuore,
che sembra gioia pura,
� poi dolore.
Ma ci� che dico
� solo una visione
si scioglie come cera,
� la passione.
L'amore vero
per la mia esperienza
� quello che si crea
con la pazienza.
Col dono di se stessi
senza inganni
con la fiducia vera
dei tuoi affanni,
con le carezze lievi
agli occhi tuoi
con baci da lontano
finch� puoi,
con un sorriso
anche a chi non vedi
e senza orgoglio
se sei tu che cedi.
L'amore vero
non ha mai rivali
non ha ragione
non ha neppure un fine
e poi l'amore vero
non ha confine,
cos� conduco il tempo
di questa vita mia
affido le ali al vento
e volo via...
ad elargir carezze
con il cuore pieno
a regalare affetto
e tanto amore vero.
Madre, compagni e figli miei
vi d� ci� che so dare
di pi� io non potrei,
anche perch� da amare
ho pur la sottoscritta.
Or me ne devo andare,
cos� star� un po' zitta.


Irene Carlozzi

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