Gian Franco D'Andrea: Dona l'arcobaleno un filamento che tessitrici muse



Dona l'arcobaleno un filamento
che tessitrici muse ci han foggiato
crisalide libratasi nel vento
magico incanto del divin creato.

Nutresi all'armonia di libert�
ch'origine trov� a forar di guscio
raggiante per cotanta immensit�
gio� di volo al salutar dell'uscio.

La maraviglia di stupor s'inchina
al passo suo regal bellezza pura
che grazia di sorgente dea marina
s'affanna a paragon d'equal natura.

Con leggiadra movenza ella carezza
un pavido evocar d'et� passata
sembiante a sapor di giovinezza
che al navigar di vita s'� celata.

Foschi frammenti d'un sentor lontano
a raffiorar pensier poco si mostra
che l'animo smarrito al quotidiano
negar si suole il dondolar di giostra.

L'esister di cangianti ali di seta
sguardo rapisce col segnar di danza
fremente d'esser fior d'unica meta
ch'ogni petalo vibra di speranza.

Ma � d'apparir fugace la farfalla
che al volteggiar maliarda adulazione
posa gentil al profferir di spalla
poi aleggia e s'invola l'emozione.


Gian Franco D'Andrea

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