Vittorio Sereni: Perché quelle piante turbate m'inteneriscono? For



Perch� quelle piante turbate m'inteneriscono?
Forse perch� ridicono che il verde si rinnova
a ogni primavera, ma non rifiorisce la gioia?
Ma non � questa volta un mio lamento
e non � primavera, � un'estate,
l'estate dei miei anni.
Sotto i miei occhi portata dalla corsa
la costa va formandosi immutata
da sempre e non la muta il mio rumore
n�, pi� fondo, quel repentino vento che la turba
e alla prossima svolta, forse finir�.
E io potr� per ci� che muta disperarmi
portare attorno il capo bruciante di dolore.
Ma l'opaca trafila delle cose
che l� dietro indovino: la carrucola nel pozzo,
la spola della teleferica nei boschi,
i minimi atti, i poveri
strumenti umani avvinti alla catena
della necessit�, la lenza
buttata a vuoto nei secoli,
le scarse vite, che all'occhio di chi torna
e trova che nulla nulla � veramente mutato
si ripetono identiche,
quelle agitate braccia che presto ricadranno,
quelle inutilmente fresche mani
che si tendono a me e il privilegio
del moto mi rinfacciano.
Dunque piet� per le turbate piante
evocate per poco nella spirale del vento
che presto da me arretreranno via via
salutando salutando.
Ed ecco gi� mutato il mio rumore
s'impunta un attimo e poi si sfrena
fuori da sonni enormi
e un altro paesaggio gira e passa.


Vittorio Sereni

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