Enrico Mangialetto: Quella mattina in volo il mio Cupido si alzò, è su



Quella mattina in volo il mio Cupido si alzò,
è su te gli occhi posò;
lontano in quel momento ero.
Mi disse va "prendila, amala, desiderala",
io non credevo in lui perché solo sofferenza in me portava.

Quando ti vidi, nel mio Cuore lasciai scoccare una freccia.
Il nostro sguardo fece incrociare,
gli occhi miei mai più lasciar andar via volevan.

Mi svegliai in un lago di lacrime,
dolci piene d'amore,
ma non sapevo il mio destino quel era,
se viverti ho lasciarti
se morire in te ho fuggire questo amore.
Un sigillo e un patto da me voleva,
che il mio cuore tuo era...
Accettai è l'amore si creò.

Mio Cupido, dove sei!
Perché questo tu fai a me.
Amore, Dolore e Rabbia nel mio cuore c'è,
perché l'età non c'è;
Una è la vita, uno è l'amore, che età non vede.

Ho Amore il tuo nome qual è...
Chi sei, dove vai, cosa fai,
un cuore pieno di amore ti aspetta,
prendilo, rubalo e conservalo,
uno ne nasce è uno ne muore, è di valore è.

L'Amore è come una poesia,
dal cuore nasce e sulla carta vive,
perché indelebile rimane nel tempo.
Questo è ciò che cercavo e mai trovavo.
Ma ora cosa è Amore o Dolore?

"Ti Amo e ti amerò per sempre", mio dolce raggio di luce,
che il mio cuore hai scaldato è la mia vita illuminato;
in Me rimarrai e per sempre Tu vivrai nel cuor mio.


Enrico Mangialetto

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