Giuseppe Bonaviri: Crescevan nella tomba le unghia a Giuseppe, morto,



Crescevan nella tomba le unghia
a Giuseppe, morto, adunche.
Liquefatto gli gocciava il fegato.
Nelle cave orbite senza luce
aveva due tenere rotule di Ririrė.
Dal cervello putrescente e dalla teca
si sperdevan milioni di pensieri
in filiere per i cipressi del cimitero.

Dio verdolino come libellula, lė
cercava di penetrare fra le estreme cellule.
Ma gli oscurava a lampi la via,
la Tenebrosa. Bolliva nel vicolo la pignatta - oh, quanto fonda! - di donna Riricchia.
Nella valle in paura del vento, le canne. Picchia
la notte sugli ossi secchi della tomba.


Giuseppe Bonaviri

Tags

Pių citazioni Giuseppe Bonaviri

frasi di Giuseppe Bonaviri