Antonio Colaianni: Cosa sono se non il testimone di una inane abulia



Cosa sono se non il testimone di una
inane abulia che riduce, assecondata,
le forze, alitando sui tizzoni che nel
braciere cullano il dono fumante del
calore che annebbia il ricordo di te
restituendo audace l'accosto l�, ove
sentinelle silenti, di grigio rivestite,
altro non riposano che indossate
vesti e certo, non scoraggiano, nella
loro fissit� il leggero muoversi della
foglia decidua affidata all'aria.

Tempo imprecisato fino all'atteso contatto:
adagiarsi sopra un morbido ciuffo d'erba
umida.

Trovare nel suo paziente abbraccio: cura.
Nel suo essere prossima altra ragione che
l'accoglienza.

Sperimentare in quel preciso istante la modestia
del rumore del mare contenuto nella conchiglia.

Un semplice, naturale, leggero, incontro. Incapace
di purificare le acque. Ma capace?di raggiungere
la profondit�. Come un masso consegnato al mare.


Antonio Colaianni

Pi� citazioni Antonio Colaianni