Gian Genta: Il braccio nudo battere un grido d'aiuto sull'incu



Il braccio nudo
battere un grido d'aiuto
sull'incudine del dolore.
Ho visto piangere satana
con gli occhi del sole
squarciare cemento.
Ho visto piangere satana
trattare con thanatos
una putrefatta benedizione.
Ho visto piangere satana
e l'uomo con il suo veleno
schernirsi di lui.
Io sono l'uomo
l'immagine dalla vendetta,
più profondo è il dolore
maggiore il tributo nella rivincita.
Io sono l'uomo
l'immagine dell'insidia,
penitenti eterni
bestemmiano l'origine degli angeli
e cercano ancora il messia dei dannati.
Io sono l'uomo
l'immagine della vita,
per te ci sono altri soli
nell'universo del disgusto.
Io sono lo scettro nelle mani di Dio.
Cingi la corona del disprezzo
prendi a battesimo Caino
trapassa da vittima a carnefice
e troverai in me
seme da fecondare
per la tua protervia e la mia cattiveria
perché chi ucciderà Caino
avrà castigo sette volte maggiore.


Gian Genta

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