E io, quel campo innevato, lo proteggevo.
Ecco, partivo per New York perché, comunque fosse andata, sarebbe stato bello un giorno ricordare e raccontare cosa avevo fatto per una sconosciuta. Volevo diventare un cacciatore di emozioni e...
Ed è bello scoprire che di te, ti puoi ancora stupire.
Era una di quelle persone che probabilmente tutti, prima o poi, incontriamo almeno una volta nella vita. Quelle persone che per un motivo inspiegabile e misterioso ti agganciano e non riesci a lasciar...
Erano due solitudini che si desideravano, ma non sapevano rompere ciò che le divideva.
Ero eccitato, come un neonato quando cerca di afferrare le farfalline che girano sopra il suo lettino.
Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone.
Ero talmente felice che per esserlo di pi? avrei dovuto essere due persone.
Forse è vero che penso troppo. Ma non è che penso troppo. Mi fisso, è diverso.
Forse è vero che quando una persona se ne va continua a vivere dentro di noi: bisogna ospitarla nella propria intimità costringendosi quasi a donarle la vita più felice che si pu&...
Forse adesso voglio solo spogliarmi da questo ruolo per vedere cosa c'è sotto. Forse ho finalmente trovato la forza e il coraggio di rischiare me stessa. E magari scoprire, senza averlo mai sap...
Forse bisogna anche un po' imparare a stare con le persone, e non aspettarsi gli incastri perfetti.
Forse c'è qualcosa di peggio dei sogni svaniti: la non voglia di sognare ancora.
Forse dovrei guardarmi allo specchio e cercare in fondo agli occhi un residuo, una traccia di lei.
Forse ho bisogno di scendere un attimo e chiarirmi bene le idee.
Forse la libertà poi non è nemmeno poter fare ciò che si vuole senza limiti, ma piuttosto saperseli dare. Non essere schiavi delle passioni, dei desideri. Essere padroni di s&eacu...
Forse le cose spaventano quando non si capiscono, perché se non capisci non controlli.
Forse un leggero senso di precariietà, di possibile rottura, avrebbe potuto animarci, ma non abbiamo mai lasciato che la vita ci toccasse nella sua imprevedibilità.
Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l'abitudine di esercitare la propria intelligenza e lentamente tutto si chiude, si indurisce, si attrofizza come un musco...
Ho imparato a trovare dentro di me le misure e le ragioni del mio vivere. Ho capito che devo volere ciò che sarò, non posso più vivere per compiacere qualcuno, obbligandomi ad ess...
Ho imparato che la paura è nemica della vita e che si può essere convinti di tante cose, ma è solamente quando ci si trova in mezzo che capiamo se le nostre certezze reggono davve...
Ho scavato sempre mille buche, forse per questo non ho mai trovato niente.
Ho scoperto cosa c'è di peggio di un bacio negato quando lo desideri: un bacio ricevuto quando ormai è troppo tardi.
Ho sempre avuto un fortissimo senso di responsabilità, ho sempre capito che dovevo chiedere poco per non disturbare e che dovevo imparare ad arrangiarmi.
I giorni passavano e io, uscivo lentamente dalla storia con Micaela. Strisciando. Come quando il bancomat sembra non voglia ridarti la carta e la fa uscire a fatica. Io ero così.