Il perdono è un dono di Dio per chi lo riceve, mentre per chi lo concede, Dio ha dato una pena, per la quale serviva il perdono.
Il perdono è un evento drammatico che reca in sé una rivoluzione spirituale, una conversione, sia per chi lo offre, sia per chi lo riceve: non può quindi essere un evento indolore...
Il perdono è un gran dono. Può anche essere, ma mi dispiace tanto per me ci sono cose che puoi perdonare e altre che non puoi perdonare ne oggi ne mai!
Il perdono è un medicamento ineguagliabile, guarisce sempre qualsiasi ferita.
Il perdono è una lingua sconosciuta, un atto di amore reazionario, l'emblema del potere emozionale, un urlo rivolto a una platea di animi sordi.
Il perdono libera l'anima, rimuove la paura. È per questo che il perdono è un'arma potente.
Il Perdono non è un'azione altruista, perché se prima non Perdono me stesso non potrò mai perdonare gli altri!
Il perdono non è una scelta facile. Soltanto i più forti riescono a perdonare, che non significa dimenticare ma voltare pagina per vivere meglio con se stessi.
Il perdono non è vincere la tristezza. Ma è vincere il male con il bene.
Il perdono o è totale o è nullo.
Il perdono, cos'è il perdono? Una forma di pentimento. Non chiedo mai perdono perché tra peccatori non esiste. Posso chiedere scusa ma, il mio perdono, lo chiedo solo a Dio.
Il Perdono. È la strada giusta quando diamo un consiglio. È una strada impraticabile quando ce lo consigliano.
Il perfetto idiota è colui che finge di esserlo.
Il pericolo è più nei tuoi occhi che non in venti delle loro spade: se mi guardi con dolcezza, sarò forte contro il loro odio.
Il pericolo è reale, la paura è una scelta.
Il pericolo davanti al quale ti pone una persona stupida, è quasi sempre invisibile.
Il pericolo più grande e più grave che un uomo possa avere e ricevere non è la morte, ma la salvezza della vecchiaia, ciò che più avvicina un nuovo inizio.
Il periodo critico del matrimonio è l'ora di colazione.
Il perno del povero è potersi migliorare.
Il perno sul quale si sfuma la nostra infelicità è la paura.
Il perpetuarsi dell'esistenza dell'uomo non è che una prova della sua lussuria.
Il peso che ormai do alle cose è esattamente né più né meno del peso che hanno. Razionalità? Sano egoismo? A ognuno la sua libera interpretazione.
Il peso dei ricordi è tanto più opprimente se da questi non abbiamo saputo trarre il tesoro dell'esperienza.
Il peso del nostro viaggio è più leggero se è diviso in due!
Il peso delle lacrime è irrisorio, ma il volume di dolore che traduce è incalcolabile!