Scriversi è un modo un po' freddo, ma è di certo essenziale, per due cuori che si cercano, che si desiderano, ma sono lontani.
Scriverti è il mio modo per sussurrarti parole, per accarezzarti il cuore.
Scrivi a Lancia del Sole. Doran Martell deve sapere che il figlio di sua sorella è ancora vivo, ed è tornato per reclamare il trono di suo padre.
Scrivi cosa senti, ma non glielo dici perché a volte l'orgoglio è più forte del cuore.
Scrivi sempre quello che senti e fai in modo che quando scrivi di ricordare che è il libro della tua vita. Se qualcuno vuole leggerlo faccia attenzione a come lo si tocca, perché quel li...
Scrivo ora perché domani è tardi, scrivo per fermarlo un po', trattenerlo in qualche parte dove forse troverò quello che ero, ho fatto, son diventato.
Scrivo per mettere sul foglio tutto questo rumore che porto nel cuore. Scrivere è come amare, a volte non ha un senso, ma su questi fogli si respira l'essenza della mia anima.
Scrivo per sentire di te, gli occhi tuoi addosso ai miei solo un attimo, ancora una volta è un'emozione.
Scrivo perché è la cosa che mi riesce meglio. Scrivo perché ne ho bisogno. La scrittura non mi ha mai abbandonata e neanche io lei. Costi quel che costi: io non smetto!
Scrivo poesie al nulla perché è il nulla che amo. Perdonami o nulla perché il mio amor non prende forma e carne, perché il mal in cui sprofondo non è altro che nulla...
Scrivo poesie per sentire il bello che non mi è stato detto.
Scrivo queste parole a te che non hai paura di dire ti amo perché amare è meraviglioso, a te che sei diverso dagli altri, a te che mi chiedi amami per quello che sono.
Scrivo questo pensiero dopo aver parlato con un povero pazzo che invece mi è parso meno povero di tanti ricchi benefattori che pur di raggiungere gli allori, dispensano gloria di carta e non sp...
Scrivo sulla tua pancia che il silenzio è bello quando parlano carezze.
Scudi alti laddove spada è sguainata, non si immola chi la tattica del nemico ha già inquadrata.
Scuotere lo stagnamento, rinvigorire le coscienze, calmare i cuori: questa è la sequenza che ordina il successo.
Scusa Gesù, non è tempo di letterine di buoni propositi natalizi né di preghiera suadente... ma ho bevuto molte vodka e ieri ho visto la morte di profilo, la mia preghiera è...
Scusa se a volte non arrivo a essere l'amico che tu vorresti. La verità è che non sono il compagno, nemmeno per me stesso.
Scusa se stringo forte, è la mia anima che ha paura di separarsi dalla tua.
Scusami se te lo dico, ma a volte è più facile confidarsi con un estraneo.
Scusate la confidenza ma è un problema di coscienza piacere a tanta gente, è una gabbia seducente.
Scusate ma... Dio è la luce, l'essere supremo, perfetto e quant'altro. Noi? Da dove come e quando siamo saltati fuori? Non mi pare che sia stato Dio.
Scusate! Questo è il discorso dell'anno prossimo.
Sdrammatizzare non sempre è possibile, ma drammatizzare non aiuta mai.
Se "a" è il successo, la sua formula è: a=x+y*z, dove x è il lavoro, y il gioco e z tenere la bocca chiusa.