La mia peggior nemica è colei che con il suo "sentenziare" riesce ad impedirmi di essere me stessa.
La mia personalità è quella di una persona il cui carattere la caratterizza come persona.
La mia più alta aspirazione non è farmi conoscere, ma farmi sempre riconoscere.
La mia più alta felicità è fare le sorprese, quelle belle che danno gioia a un cuore che merita.
La mia più cara cattiveria e arte è che il mio silenzio abbia imparato a non tradirsi nel tacere.
La mia più grande ambizione è che ogni bambino in Africa vada a scuola perché l'istruzione è la porta d'ingresso alla libertà, alla democrazia e allo sviluppo.
La mia più grande dimostrazione di Amore è stata saper rinunciare alla mia Amata.
La mia più grande paura è quella di trascorrere una vita piena di movimenti morti. Di svegliarmi e accorgermi, a un tratto, di non aver vissuto abbastanza.
La mia più vera, grande e appagante libertà è la solitudine.
La mia pigrizia è come il numero 8: quando si sdraia, diventa infinita.
La mia presenza è motivo di malumore in alcuni soggetti, il loro malumore è il motivo della mia fierezza. Del resto il "nulla" non si nota e passa inosservato. Chi vale viene notato e sp...
La mia presenza diventa assenza, quando capisco che certa gente è meglio perderla.
La mia priorità è essere felice.
La mia quiete è sempre preludio di una rivoluzione.
La mia quiete non è mai un segno darresa, ma lattimo in cui medito come servirti la mia vendetta.
La mia rabbia è cenere che vola nell'ignoranza.
La mia rabbia è la rabbia dei vecchi molto più forte di quella dei giovani: voglio conoscere me nel rapporto con gli altri, perché un vecchio ha tutti i dati necessari.
La mia rabbia non è come pensa qualcuno, ma è il dispiacere che mi hanno procurato.
La mia ricchezza è quella di voltarmi è vedere felici le persone a me care.
La mia scatola dei ricordi è piena di foto, lettere, biglietti di concerti, di partite di pallone, di treni, di aerei, di metropolitane europee. Ci sono i regali di amori passati, i diari di qu...
La mia scelta è stata fatta: io, la mia testa, e "lei"...
La mia schiena è larga un abbraccio. Con il limite superiore del collo a raccogliere baci in prossimità delle spinte della vena principale. Penetrata dalle scapole alle cartilagini. La t...
La mia scrittura non è un atto di sublimazione, ma un rituale di esorcismo.
La mia seconda mamma, la mia prima amica: questa è mia sorella.
La mia segreta vita è diventata così segreta che neppure io la conosco più.