L'uomo è fatto dello stesso spirito dell'Universo poiché, quando l'amore tocca i suoi sensi, l'infinito versa se stesso nel calice del suo cuore.
L'uomo è fatto per l'eternità, non è nato per morire.
L'uomo è fatto per soffrire, paradossalmente quando non soffre, soffre perché non sta soffrendo.
L'uomo è fedele finché non tradisce.
L'uomo è figlio e padre allo stesso tempo delle sue lacrime.
L'uomo è geloso se ama, la donna anche se non ama.
L'uomo è giudicato per ciò che fa, non per ciò che mangia.
L'uomo è grande quanto le sue emozioni.
L'uomo è il computer più straordinario di tutti.
L'uomo è il cuore del cosmo nel mistero della vita.
L'uomo è il peggiore degli esseri, l'unico sciagurato che si chiede il perché delle cose. Perché quello è partito, perché quell'altro ha ucciso, perché esisti...
L'uomo è il peggiore di tutti gli animali, perché è l'unico in grado di mettere in pericolo la stessa esistenza del pianeta.
L'uomo è il più disgraziato degli animali: insieme alla imbecillitas corporis, comune a tutti i viventi, possiede anche la inquietudo animi, ovvero la consapevolezza di dover muorire.
L'uomo è il rivale del Dio, per questo viene ostacolato.
L'uomo è il solo animale capace di farsi stupido.
L'uomo è il solo animale che rifiuti di essere ciò che è.
L'uomo è il suo abito.
L'uomo è imperfetto, ma bisogna pensare all'epoca in cui è stato creato.
L'uomo è in bilico fra due soddisfazioni: materiale e spirituale, senza le quali è un cadavere che non troverà mai la strada.
L'uomo è in grado di volare più in alto degli uccelli perché possiede le ali del sogno.
L'uomo è in primo luogo ciò che si slancia verso un avvenire e ciò che ha coscienza di progettarsi verso l'avvenire.
L'uomo è inaccettabile.
L'uomo è incapace di imparare dalla propria storia.
L'uomo è infelice perché incontentabile.
L'uomo è ingrato, tutto quello che gli si concede è come se gli fosse dovuto e pretende il non suo come fosse suo.