Passante, ci? che tu sei, io fui; ci? ce io sono adesso, tu sarai. Ricordati di me, Abbi piet? di me, prega perch? il Signore mi risparmi.
Pensare che della vita conoscevi tutto e che sapevi tutto, è lì che ti accorgi che non finirai mai di imparare, e in quell'occasione che capirai che, solo se sei un buon alunno, farai qu...
Pensate, ci vuole tutta una vita per capire che non è indispensabile capire tutto e saper fare tutto, quindi vivo alla giornata.
Penso che davanti a certe persone inutili, sia meglio tacere, sarà il tempo a parlare per noi.
Per esser ella maestra di frugalità, di diligenzia, e di giustizia.
Per essere poeti bisogna avere molto tempo.
Per il cretino tutto ciò che non capisce si chiama filosofia.
Per me è amore quando nonostante tu smetta di pensare, il pensiero di quella persona continua ad esserci, senza il tuo volere.
Per poter capire esprimere un proprio pensiero su come sia una persona, non la si dovrà mai esser vista, per come ci raccontano, o per come sembra, ma da come si comporterà, parler&agrav...
Per quale ragione ed a fuggire la molta necessit??
Percioch? per lei si guastano i buoni intelletti.
Perché è quando vedi cose che gli altri non vedono che non sei pazzo, ma un bravo fotografo.
Perché odio i coltelli? Li odio perché sono stanco di sentirli continuamene conficcarsi nella mia schiena.
Perch? c'? sempre chi ama di pi??
Perch? c'? sempre chi ama di meno?
Verr? mai il tempo che i due si ameranno
alla stessa intensit??
Si, ? stato un flash.
Perch? debbonosi fuggire i guadagni ingiusti e illeciti?
Percioch? d? mali guadagni brieve e fugace fu sempre il diletto, e amaro ne fu sempre il frutto.
Perch? dipingesi esser cieca la Fortuna?
Percioch? ella rende ciechi i favoriti suoi.
Perch? si vieta il lodare, e il biasimar se stesso?
Percioch? l'uno ? segno di vanit?, e l'altro ? segno di pazzia.
Perch? tanto lodarono gli antichi la vita rusticana?
Per esser ella maestra di frugalit?, di diligenzia, e di giustizia.
Percioché dè mali guadagni brieve e fugace fu sempre il diletto, e amaro ne fu sempre il frutto.
Percioché ella fu dagli antichi greci detta essere essercizio della sapienzia, e vero tempio degli Iddii.
Percioché ella rende ciechi i favoriti suoi.
Percioché gli adulatori ne divorano vivi, e i corvi ne mangiano morti.
Percioché l'uno è segno di vanità, e l'altro è segno di pazzia.
Percioché per lei si guastano i buoni intelletti.
Percorrere la strada in discesa sembra la scelta più facile, ma correndo troppo si rischia di andare a sbattere.
Perdersi in un abbraccio di emozioni, desiderarsi fino a diventare un unico respiro.