Un'emozione non condivisa è spoglia di ogni logica razionale e irrazionale, sarebbe come suonare la melodia perfetta davanti a un pubblico di sordi.
Un'emozione non esiste finché non la condividi.
Un'indole profonda necessita di leggerezza per restare a galla, per non inabissarsi in se stessa, per continuare a scorgere il cielo.
Una coppia di anziani che attraversa la strada sostenendosi a vicenda, lenti, timorosi e impacciati. Ecco, questo è l'amore, tutto il resto è pour parler.
Una donna che accavalla i pensieri, col cervello in minigonna. Esiste qualcosa di più di sensuale?
Una donna in pigiama, struccata, con i capelli raccolti in un elastico da novantanove centesimi, non ti mentirebbe mai, si sta fidando di te.
Una lacrima è una richiesta di abbraccio allo stato liquido.
Una lacrima e un sorriso sono due elementi instabili che a contatto si trasformano in antimateria emozionale.
Una mano tesa dal basso è un'umile richiesta di aiuto o un tentativo di trascinarti nel baratro.
Una porzione della maschera che indossano gliela cuci addosso tu; noi osserviamo gli uomini per come siamo, raramente per come sono.
Una specie che inventa la religione e la sbandiera come pretesto per compiere atrocità verso i propri simili, perché non si è ancora estinta?
Una verità deve essere evidente il doppio per essere creduta la metà.
Una volta caduto nella profondità di un pensiero, ritorno in superficie con i sogni sotto le unghie.
Uomini che affermano che le donne siano tutte uguali, donne che asseriscono che gli uomini siano tutti uguali. Decenni di studi sull'unicità del dna buttati nel cesso.
Vado continuamente in pezzi e, ogni volta che mi ricompongo, sento che una scheggia di me è andata perduta per sempre.
Vago perennemente a caccia di sogni, per divenire sistematicamente preda della realtà.
Vestire di parole le emozioni le priva del loro incanto, ecco perché mi accontento di viverle nella loro nudità anziché raccontarle.
Vi svelo un trucco, la mia anima è dotata di un doppio fondo, un po' la riempio di ordinaria realtà, ma sotto vi accumulo disordinatamente i miei sogni.
Vita, è tutto qui quello che sai fare? Puoi battermi, ma non abbattermi.
Vivevo di speranze, sbagliavo. Vivevo di certezze, sbagliavo. Ora vivo con la certezza di sperare.
Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
Vivo un equilibrio instabile perché il baricentro del mio sognare è più in alto del punto d'appoggio del reale.
Vogliono cambiare il mondo mentre i fiori dei loro giardini appassiscono.
Volano troppo alto, dove l'aria è rarefatta, ecco perché i miei sogni li vivo in apnea.
Voler salvare qualcuno implica il rischio di annaspare assieme a lui.