Non sprecare energie emotive nel colorare un sentimento con chi è daltonico nell'animo.
Non temo il dolore quanto il divenire insensibile ad esso.
Non ti penso più. Da trecentoventidue giorni, sei ore e diciotto minuti.
Non tutte le parole vedono la luce, molte abortiscono nelle tenebre della paura.
Non tutti i bambini sono adorabili, molti si avariano e diventano adulti.
Non tutto il male viene per nuocere, in fondo un "8" morto diventa l'infinito.
Non v'è maestro più efficace dell'arte che parla al discente attraverso il linguaggio della bellezza.
Non ve ne rendete conto? Ci ingozziamo di superfluo e ricerchiamo disperatamente semplicità.
Non vi auguro il buongiorno, ma che sia il giorno buono. Buono per dedicarlo all'amore in ogni sua antigeometrica forma.
Non voglio inseguire con affanno la finta giovinezza presenziando locali alla moda, frequentando inutili comparse della mia vita, farmi fotografare esibendo sorrisi per il fotografo più annacqu...
Nonostante fossi prudente, perdevo il controllo in ogni curva del suo corpo.
Nulla è più precario di un castello di menzogne protetto da un fossato di stupidità.
Nulla è più vuoto di chi è pieno di sé.
Nulla ha la medesima forza di attrazione di un potenziale errore.
Nulla può la costanza della saggezza di fronte alla coerenza della stupidità.
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. È la legge di conservazione dell'amore.
O lo si ama o lo si detesta, è così da sempre, non ci sono sfumature; sguinzaglia ricordi, qualche rimpianto ed è scomodo da vivere. Mette ansia, lo si aspetta da sempre, non si v...
Occhi che s'intonano col mio futuro, che mettono a proprio agio le mie inquietudini. Occhi che profumano di me, che mi riconoscono oltre la nebbia del tempo, che trovano rifugio nei miei.
Occorre anche della spensierata leggerezza per non inabissarsi nelle proprie profondità. In sane dosi, il futile è utile.
Occorre investire se stessi per quello in cui si crede, in ciò che si tenta di realizzare, senza risparmio di energie mentali, dare un senso ai battiti del cuore, far sì che nella flora ...
Occorrerebbe almeno una volta fingere di essere in serie difficoltà per comprendere chi ti porgerà la mano quando lo sarai realmente.
Odio da sempre le etichette dei maglioni perché mi irritano la pelle, figurati quelle della gente.
Odio dover dire "forse non mi sono spiegato bene" mentre penso "com'è che non capisci un cazzo?"
Odio la notte che con i suoi silenzi, la sua solitudine, mi inietta nell'animo frammenti di lei.
Oggi l'orologio della mente non batte più le ore, ché i secondi già son troppi ed i minuti son contati per la nostra comprensione ed il capire diventa un miraggio.