Mi ci sono affezionato perché l'ho visto nascere quando era un minuscolo mai, poi l'ho osservato crescere lentamente e trasformarsi in un adolescenziale, timido forse. Ora mi emoziono nel ...
Mi consola, nello scrutare il cielo notturno, la probabilità che stia inebriando il mio sguardo della luce di una stella che ha cessato la propria esistenza, mi consola l'idea di non essere il ...
Mi disorienta, mi rassicura, mi disarma, mi confonde, mi inquieta e mi affascina. Ne son sicuro, prima o poi quel sorriso sarà la mia resa.
Mi dissocio dal tempo, mi avvalgo della facoltà di non crescere.
Mi fanno sorridere le affermazioni del tipo "se vuoi puoi", "nulla è impossibile", "basta crederci". Io ad esempio vorrei coltivare riso e allevare nutrie in una fattoria. Su Plutone.
Mi farò un tatuaggio sul petto, al livello del cuore: "Si prega di non disturbare il conducente"
Mi fermerò dove le parole diverranno orpello e i silenzi troveranno comprensione. Lì sarà casa mia.
Mi immagino seduto sul bordo di un cratere lunare, un bicchiere di rum, Eric Clapton in sottofondo mentre penso: "Caspita è tardi, ma voglio restare ancora un po', il tramonto della Terra &egra...
Mi nutro di differenza, chi la pensa come me mi annoia come un film drammatico dal finale già noto.
Mi parlo, ma non mi ascolto. Non ho più dialogo con me, solo reciproca sopportazione.
Mi rendo conto che oggi tutto va urlato per esistere, un pensiero, un'idea, un sentimento. Io no. Sono per i sussurri, per le frasi sottovoce, per il dialogo tra occhi nella penombra di un'auto, forse...
Mi rifugio nella musica perché mi protegge dal rumore di fondo, dal frastuono che ho dentro.
Mi rintano nel surreale perché il reale non è all'altezza delle mie emozioni.
Mi scelgo ogni giorno, sono la persona più fedele che ho.
Mi sembra di vivere la mia vita con quella sensazione che si prova quando due treni sono affiancati, fermi alla stazione e tu fissi distratto il finestrino. D'improvviso sembra che il tuo treno stia p...
Mi sento come il sostantivo "soqquadro", solo in un mondo di regole, un'eccezione in un ordine costituito.
Mi sento come un pannello solare, traggo energia dal sole e la distribuisco sotto forma di sorrisi, è appurato che io sia un animale ad animo freddo.
Mi stancano persino i puzzle da cento pezzi, figurati se ho voglia di ricomporre il mio cuore.
Mi sto talmente assuefacendo alla maleducazione che quando uno sconosciuto mi dice buongiorno, credo che questi abbia un non so che di obsoleto; è il paradosso della normalità travestita...
Mi stropiccio gli occhi quando vi entra un po' di polvere o troppa realtà.
Mi succede spesso che mi risvegli al mattino con il profumo di lei ancora addosso. Accade a tanti mi dirai, ma la magia sta nel fatto che ancora non la conosco, nel fatto che i miei sogni hanno l'arom...
Miliardi di occhi possono non valere la ricchezza di un singolo sguardo.
Muto forma, cambio pelle, mi adatto, mi adeguo, ma resisto. Lascio sempre dei brandelli di ribellione dentro me.
Né scoperta né invenzione, la musica è la risposta divina alle umane miserie, è il contrappeso che riequilibra l'anima.
Ne aveva perse di battaglie, tante. E le aveva combattute con l'unica arma che avesse a disposizione, il suo sorriso. Il sorriso di chi ha l'imprudente convinzione di poter vincere la guerra.