Lo sguardo si smarrisce tra i nembi, migra per chilometri, brividi, istanti, per svernare in te, che sei quel centimetro oltre l'orizzonte.
Lo speranzicidio di primo grado è il reato morale più atroce, di chi premeditatamente uccide la fiducia nel futuro, sotterrando illusioni sotto metri di cemento.
Locali pieni, ma di gente vuota. Musei vuoti, ma d'arte pieni. Il mio è un Paese in cui se chiedi del Bernini, replicano: "con ghiaccio o liscio?".
Lontano, oltre, ovunque sono avverbi mentali, non di luogo.
M'adorno di sole, m'inebrio d'azzurro in questo settembre al gusto di salsedine e mosto.
M'innamorai del suo innato talento per la semplicità, della sua incontrovertibile predisposizione al mio futuro.
M'invento su un foglio deserto, divento inchiostro dall'incedere incerto. Non chiedermi ordine, io sono l'istinto indisciplinato delle mie dita.
Ma le storie che senti conservale e tramandale, sono anche la tua memoria!
Ma quale stato d'animo, l'amore è uno strato d'animo!
Mai contraddire una donna in quei giorni. E per quei giorni intendo quelli che vanno dal lunedì alla domenica.
Mai sottovalutare l'irruente forza di un gesto delicato.
Mamma, faro della vita, amore infinito...
Mando tutti via, perché ho paura di essere salvato. Preferisco essere monarca dell'irreale che suddito del banale.
Mantenete tonico il pensiero, meno flessioni, più riflessioni.
Mare è un verbo che si coniuga perfettamente al mio modo e al mio tempo.
Meglio cento colpevoli liberi che un innocente in carcere.
Nel dubbio non puoi applicare una legge che non ammette il dubbio.
Mentre rincorri chi non vuol essere raggiunto, qualcuno smette di star fermo ad aspettarti.
Mettiamola così, la furbizia è un piede di porco, l'educazione è un passepartout; con la prima entri subito, con la seconda entri ovunque.
Mi accade spesso, mi ubriaco di emozioni e vomito poesia nella penombra della mia esistenza.
Mi accorsi di leggere un capolavoro quando mi persi tra le righe, ma non ebbi alcuna intenzione di trovare una via d'uscita.
Mi addormento con un sorriso ogni sera perché il mio ultimo pensiero è sistematicamente per te. Lo lancio in mare aperto con l'irragionevole certezza che troverà nel tuo sogno del...
Mi affascinano le presunte ovvietà, quelle egregiamente mimetizzate alle spalle di eleganti complessità.
Mi capita spesso di sognare, poi mi addormento e nulla più.
Mi chiedo spesso cosa celi la continua, persistente, ingiustificata ostentazione di un amore. Un sentimento non andrebbe dimostrato ancor prima che mostrato?
Mi chiusi in me e gettai la chiave in un pantano di solitudine. Puoi vederli ancora i graffi delle mie unghie, consumate sulla porta del tempo. Una notte, senza il calore di un perché, respirai...