Siamo come aquiloni sospesi tra terra e cielo, con le ali atrofizzate.
Siamo come boccioli d'amore nel giardino della vita, pronti a fiorire al tepore di un tenero cuore.
Siamo come due rette parallele, che costruiscono ponti di parole per potersi toccare.
Siamo come foglie d'autunno sospese al ramo della vita, una lieve folata di vento ci adagerà sul tappeto di foglie ingiallite.
Siamo come i girasoli che mostrano il loro sorriso al sole anche quando è nascosto tra le nuvole.
Siamo come libri scritti dal tempo, sfogliati dal vento del destino e letti da chi ci sta accanto.
Siamo come macchie d'olio che galleggiano sul mare della vita fino a svanire per farne parte.
Siamo come specchi in cui ognuno rimanda all'altro la luce o l'ombra che riflettiamo.
Siamo corpo e anima di un sogno chiamato vita!
Siamo così presi dai nostri dolori che spesso ci dimentichiamo degli altri. Eppure basterebbe un solo: come stai?
Siamo dotati di "cinque sensi", ma spesso mettiamo dei paletti; guardiamo "senza sentire" e agiamo "senza pensare"
Siamo esseri talmente fragili che soltanto un abbraccio o una carezza data al momento opportuno sono in grado di cambiare il nostro animo.
Siamo fatti di anima, carne, cervello e di un cuore, che non solo batte, ma vive di amore, odio e di dolore, quando lotta contro se stesso facendosi del male.
Siamo fatti di luci e ombre, ognuno ha il suo lato oscuro e nessuno conoscerà mai i segreti che celano le ombre.
Siamo fatti di materia e di anima, di conoscenza e d'innocenza. Siamo piedi e ali su un cammino già compiuto e ancora da compiersi.
Siamo composti con brani di morti
uguali a citt?
rifatte da macerie di secoli.
Allora al comune bivacco eravamo
tutti disperati e volevamo
morire per sentirci pi? vivi.
Non questo certo era l'auguri...
Siamo fatti di scelte coraggiose, di scelte obbligate, di scelte sbagliate per tutto questo ci sono le conseguenze, che non puoi cambiare, ma soltanto subire o essere grato di avere fatto.
Siamo fatti tutti della stessa pasta e allora, perché giudicare?
Siamo figli del vento nell'istante che fugge a sfiorare l'incompiuto.
Siamo figli della vita presi in prestito dalla morte.
Siamo fiumi che scorrono senza mai ritornare alla propria sorgente.
Siamo il desiderio di chi neppure conosciamo e forse il tormento di chi amiamo.
Siamo il tutto e il niente, siamo quello che diciamo e facciamo, ma sopratutto siamo quello che pensiamo.
Siamo impastati di terra, di fango e di cielo, ma quando amiamo anche la terra schiude le sue zolle per accogliere il bacio delle lacrime di gioia dal cielo.
Siamo in perenne antitesi quando usiamo la ragione e diventiamo fusione quando usiamo il cuore.