siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.
Siamo come due gocce uguali, di stessa dimensione, che vogliono unirsi ma devono cadere perpendicolari sul terreno. Una goccia, però, deve avere la forza di andare contro ciò che l'ester...
Siamo come due rette parallele, che costruiscono ponti di parole per potersi toccare.
Siamo come foglie d'autunno sospese al ramo della vita, una lieve folata di vento ci adagerà sul tappeto di foglie ingiallite.
Siamo come libri scritti dal tempo, sfogliati dal vento del destino e letti da chi ci sta accanto.
Siamo come macchie d'olio che galleggiano sul mare della vita fino a svanire per farne parte.
Siamo come pedine in attesa della mossa giusta.
Siamo come specchi in cui ognuno rimanda all'altro la luce o l'ombra che riflettiamo.
Siamo composti con brani di morti
uguali a citt?
rifatte da macerie di secoli.
Allora al comune bivacco eravamo
tutti disperati e volevamo
morire per sentirci pi? vivi.
Non questo certo era l'auguri...
Siamo così fragili che basta un complimento per alzare bandiera bianca. Siamo troppo vulnerabili. Ed è troppo caldo per indossare l'antiproiettile.
Siamo così fragili, eppure così attaccati a queste nostre fragilità.
Siamo così presi dai nostri dolori che spesso ci dimentichiamo degli altri. Eppure basterebbe un solo: come stai?
Siamo dotati di "cinque sensi", ma spesso mettiamo dei paletti; guardiamo "senza sentire" e agiamo "senza pensare"
Siamo esperimenti portati a compimento nel e con il tempo.
Siamo fatti di anima, carne, cervello e di un cuore, che non solo batte, ma vive di amore, odio e di dolore, quando lotta contro se stesso facendosi del male.
Siamo fatti di carne e sentimenti.
Siamo fatti di luci e ombre, ognuno ha il suo lato oscuro e nessuno conoscerà mai i segreti che celano le ombre.
Siamo fatti di materia e di anima, di conoscenza e d'innocenza. Siamo piedi e ali su un cammino già compiuto e ancora da compiersi.
Siamo fatti tutti della stessa pasta e allora, perché giudicare?
Siamo figli del vento nell'istante che fugge a sfiorare l'incompiuto.
Siamo figli della vita presi in prestito dalla morte.
Siamo fiumi che scorrono senza mai ritornare alla propria sorgente.
Siamo gli attori ingenui su una scena di un palcoscenico misterioso e immenso.
Siamo il desiderio di chi neppure conosciamo e forse il tormento di chi amiamo.
Siamo il tutto e il niente, siamo quello che diciamo e facciamo, ma sopratutto siamo quello che pensiamo.