L'indipendenza sta dentro di te, non nelle miglia che ti separano dagli altri. Ma per capire questo, paradossalmente, devi prima attraversarne un po', di miglia!
L'infedele tradisce tre volte: il partner, l'amante e se stesso.
L'infelicità è un sintomo grave e va curato con una massiccia dose di puro ottimismo!
L'infelicit? ? un sintomo grave e va curato con una massiccia dose di puro ottimismo!
L'inferno e il paradiso sono dentro di noi, entrambi bruciano nel fuoco: passione e amore, dannazione, perdizione ed estasi.
L'Infinito è dentro di noi, altrimenti non saremmo proiettati verso il suo espandersi.
L'infinito è fatto di noi.
L'infinito è l'assenza di vita, ma è presenza di percezioni invisibili.
L'infinito è l'istante che si ferma nell'attimo.
L'infinito è lo specchio dentro noi stessi che ci rimanda l'immagine deformata dal nostro finito.
L'infinito è una strada senza orizzonti.
L'infinito dell'universo, lo splendore della luce, l'immensità dell'oceano, il calore della terra... l'amore di una mamma.
L'infinito lo osservi ogni giorno attraverso i tuoi occhi, eppure cerchi sempre nuovi occhi per vedere oltre il visibile.
L'Infinito non è irraggiungibile se ami.
L'infinito non è mai una fine, è una speranza che va oltre ogni cosa.
L'infinito si specchia nell'Infinito.
L'ingenuità è l'esordio della vita.
L'ingenuità, in una donna, è un pregio e un difetto. Un pregio perché la rende ancora un po' bambina, un difetto perché la rende ancora preda.
L'inizio che non ha fine è eternità e la fine senza inizio è inconsistenza.
L'innamoramento è lo stato nascente di un movimento collettivo a due.
L'innamoramento ? lo stato nascente di un movimento collettivo a due.
L'innamoramento tende alla fusione, ma di due persone diverse. Perché ci sia innamoramento occorre ci sia diversità e l'innamoramento è una volontà, una forza per superare ...
L'innocenza è il peccato senza macchia, la tentazione a cui non si cede per essere liberi.
L'innocenza è il primo abito che indossiamo, poi con il trascorrere delle stagioni cambiamo le nostre vesti e offuschiamo i nostri occhi con la nebbia della sera.
L'innocenza di un ricordo genera assurdi movimenti dell'animo e suscita una lenta tristezza mista a solitudine.