L'assenza non è il nulla, ma il tutto che si veste di nulla per ferirti.
L'astrattismo non evidenzia la realtà ma neppure la nasconde, perché ogni cosa esiste mentre si cerca e si ricompone.
L'astratto non è visibile nell'istante, ma si rivela in seguito nella contemplazione dei suoi particolari e nella ricezione percettiva di chi lo ammira.
L'astrologia e la cartomanzia sono i rifugi dell'uomo insicuro.
L'attaccante non appiccica.
L'attesa è la luce che si cela nel buio.
L'attesa è la più bella melodia che possa penetrare il cuore palpitante; desideroso d'amore!
L'attesa è la sospensione del tempo che si dilata nel nulla.
L'attesa è la vita mentre si compie.
L'attesa acuisce il desiderio e ravviva la brace.
L'attesa della meraviglia può essere anche la mera vigilia di un'illusione.
L'attesa per chi ami è un silenzio che fa rumore, perché è colmo di battiti del cuore e della mente.
L'autenticità ci fa essere gli autografi dei nostri passi sui nostri percorsi.
L'auto-isolamento è spesso una condizione obbligata e necessaria di difesa.
L'autoironia è l'arte di sapersi amare giocando con se stessi.
L'autoironia è la verità su di te che accogli burlandola, per accettarla e per non farti prendere in giro.
L'autoironia è la verità sui nostri difetti che emerge senza veli, perché indossa la maschera della risata di uno sconosciuto.
L'autorità è una maschera della propria fragilità.
L'autorità delle parole non è autorevole quanto l'autorità dei fatti, motivo per cui, ascolto quel che dicono, ma valuto solo quel che fanno.
L'autostima è il primo atto d'amore verso se stessi, perché nella pienezza del proprio essere si colmano anche le carenze che gli altri vedono in te.
L'avarizia è una ricca povertà.
L'avaro è più povero di un mendicante, con la differenza che un mendicante si sente ricco quando spende i pochi spiccioli mendicati.
L'avidità ti fa perdere anche quello che già possiedi.
L'ebbrezza del potere ha sete di potere, l'ebbrezza d'amore ha sete d'amore. Né l'una, né l'altra si placano facilmente.
L'educatore ha il dovere di alimentare il sorriso nel bambino, non di spegnerlo! Alimentiamo il sorriso di un bambino, diventando noi stessi dei "bambini", se necessario.